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Robbi Lew Jade vs Adelstein, la barzelletta continua e ora c'è anche la macchina della verità

19 ottobre 2022 - 10:46

Il test del poligrafo ha confermato che Robbi Lew Jade non avrebbe barato nella chiamata assurda con J e 4 all'Hustler Casino.

Scritto da Ca
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Questa storia c’ha francamente stancato. Ne abbiamo scritto pochissimo perché ci sembra un caso montato ad arte, un’operazione mediatica bella e buona. È vero tante cose non tornano, ma tutta questa storia rischia di diventare stucchevole oltre che imbarazzante per col mondo del poker. Parliamo chiaramente dell’ormai famigerato e famoso call con J4 da parte di Robbi Jade Lew su Garrett Adelstein nello streaming dell’Hustler Casino Live.

L’ultima è grossa: la bella Robbi è stata sottoposta alla macchina della verità che solo nell’evolutissima America sembra avere peso. Finirà qui la polemica? Com’è andata? Lew si è sottoposta al test del poligrafo mentre era a Las Vegas. I risultati hanno indicato che stava dicendo la verità quando ha detto che non stava barando, usando alcun dispositivo o cospirando con nessun altro durante il gioco. Si è anche offerta di consegnare il suo telefono ai media per dimostrare che non aveva precedenti legami con Sagbigsal.

La trasparenza di Lew ha notevolmente migliorato il numero di persone nel suo angolo, ma non è stata esente da critiche. Molti hanno sottolineato che i test del poligrafo sono notoriamente inaffidabili e si sono chiesti perché avrebbe scelto di fare il test a Las Vegas invece di accettare l'offerta del proprietario del casinò Eric Persson di essere testato con il suo team di sicurezza. I documenti rivelano anche che Lew ha chiesto l'aiuto di una società di pubbliche relazioni con sede a New York.

Coloro che trovano credibile il rapporto chiedono ad Adelstein di restituire i soldi a Lew, anche se ha già donato l'intero denaro al programma Big Brother, Big Sister di Los Angeles. Lew ha detto a chiare lettere che sta bene con i soldi donati, tuttavia vorrebbe aver potuto scegliere un ente di beneficenza tutto suo per la metà dell'importo.

Entrambi i giocatori hanno parlato con il L.A. Times, con Adelstein che ha detto loro che non "sa quando tornerà a giocare di nuovo a poker".

L’unica macchia di questa storia che fa crescere i sospetti è il licenziamento dall’Hustler Casino Live del dipendente, Bryan Sagbigsal, per aver rubato $ 15.000 dallo stack di Lew dopo la fine del live streaming.

Lew ha deciso di non sporgere denuncia, e questo ha fatto crescere ancora di più i sospetti sulla vicenda. Ma perché, poi, restituire i soldi? Se ci pensate bene la vicenda fa acqua da tutte le parti ma è più imbarazzante che preoccupante e rischia di screditare il movimento più che aumentare l’hype su queste partite in streaming.

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