Canada, poker online: via a liquidità condivisa in Ontario ma i dubbi rimangono
I giocatori di poker dell’Ontario potranno competere con altri player internazionali in giochi peer-to-peer come il poker online, purché lo Stato mantenga il pieno controllo sulle attività di gioco e purché questo approccio non violi il Codice Penale federale. La conferma arriva direttamente dalla Suprema ha confermato questa possibilità a seguito della tanto attesa sentenza della Corte d'appello che potrebbe portare il poker online a estendersi oltre i confini provinciali.
A riportare la news è Poker Fuse che sottolinea inoltre quanto questo sviluppo sia fondamentale perché apre le porte al ritorno della liquidità condivisa in questo Stato. Da quando il mercato era stato lanciato qualche anno fa, nel 2022, i player dell’Ontario erano rimasti isolati e potevano competere soltanto con altri giocatori della stessa provincia.
Questo isolamento aveva contribuito a rendere il mercato sicuramente meno attraente per i giocatori e vista la liquidità limitata ne avevano risentito i montepremi e un numero sempre inferiore di partite in programma, soprattutto rispetto al periodo antecedente al 2022, quando l'Ontario, in quanto mercato grigio, era collegato al mercato globale.
Inevitabile dunque una riduzione delle entrate e anche un calo stesso delle entrate fiscali, motivo per cui lo Stato ha spinto per rientrare nel mercato dei giocatori internazionali. Lo scorso novembre, infatti, si era tenuta un'udienza di tre giorni e, dopo quasi un anno, il tribunale ha finalmente emesso la sua sentenza.
Tuttavia, sebbene la sentenza rimuova alcuni importanti ostacoli legali, la situazione si fa più complessa una volta letto il testo completo dove si evince che la Corte ha confermato che l'Ontario può legalmente consentire ai suoi giocatori di condividere i tavoli con player internazionali e non può connettersi automaticamente con altre province canadesi. Qualsiasi pool di giocatori condiviso all'interno del Canada richiederebbe un accordo interprovinciale formale.
Inoltre affinché la liquidità condivisa internazionale diventi una realtà nel mercato regolamentato dell'Ontario, la provincia dovrebbe mantenere "un effettivo controllo operativo e la responsabilità" per la supervisione del mercato. In altre parole se l'Ontario volesse condividere la liquidità con altre province canadesi, dovrebbe essere in vigore un accordo formale per cambiare drasticamente il panorama del poker online in Canada.
Di fondamentale importanza il parere della maggioranza secondo cui i giocatori dell'Ontario devono continuare ad accedere ai giochi tramite siti o client dedicati all'Ontario, con la stessa configurazione esistente oggi (ad esempio, GGPoker Ontario per gli abitanti dell'Ontario e la piattaforma GG dot-com per i giocatori internazionali).
In altre parole l'obbligo per l'Ontario di mantenere l'effettivo controllo operativo per la supervisione del mercato potrebbe impedirgli di entrare a far parte del pool di giocatori globali. Inoltre, poiché questi pool di giocatori globali includono le altre province canadesi, queste ultime dovrebbero stipulare accordi con l'Ontario, oppure gli operatori dovrebbero rimuoverli dal pool.
Il mercato dell'Ontario potrebbe unirsi ad altri mercati separati se fosse in grado di mantenere legalmente la supervisione sul nuovo mercato. Supponendo che ciò sia legalmente possibile, ci sono altri modi in cui l'Ontario potrebbe aumentare la sua liquidità.
Guardando al futuro, l'Alberta si sta preparando a lanciare un mercato di gioco online regolamentato simile a quello dell'Ontario, con un'implementazione prevista per il 2026. Secondo il quadro normativo della Corte questi due Satati potrebbero condividere un bacino di giocatori solo se le due province firmeranno un accordo ufficiale.
Un'altra possibile strada sono gli Stati Uniti. L'Ontario potrebbe, in teoria, aderire al Multi-State Internet Gaming. Jeff Ifrah, noto avvocato specializzato in gioco online, ha dichiarato a Pro all'inizio di quest'anno che è possibile. Ha aggiunto che, la provincia potrebbe valutare diverse opzioni se andasse avanti, inclusi i mercati regolamentati dall'Ue o gli stati degli Stati Uniti. Nonostante l'entusiasmo per la sentenza, permangono molte incertezze. Ciò che è chiaro è che non è illegale per gli operatori dell'Ontario consentire ai giocatori di competere con quelli al di fuori del Canada.