Bannato per aver suggerito a poker online: le reazioni dei pro al caso Ren Lin

Ren Lin è bannato da GGPoker e Wsop per aver suggerito una mano a RealOA durante un final table di un torneo online: le reazioni di poker pro.
Scritto da Redazione

Immagine generata con ChatGPT

Nel mondo del poker è molto difficile mettere d’accordo i player su tanti argomenti. Su una cosa, però, concordano tutti quanti, e cioè che i bari devono essere bannati da ogni piattaforma. Tuttavia le opinioni si sono divise sul caso che ha riguardato il player cinese Ren Lin di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. In breve l’ambasciatore di GGPoker era stato colto in flagrante mentre aiutava un altro player RealOA proprio nel corso di un final table online importante.

A onor del vero Lin si è subito scusato e ha vuotato il sacco ammettendo in un post su Twitter la sua colpa: “Quando mi ha chiesto un parere su una mano, – spiega il player cinese – ho risposto d'istinto, offrendo il mio consiglio personale semplicemente per il desiderio di aiutare un amico. L'intera interazione è durata solo pochi minuti".

Alla fine i fondi rimasti sul conto di GGPoker di "RealOA" sono stati ridistribuiti ai giocatori interessati ma non coprivano il totale, motivo per cui Lin ha contribuito volontariamente con quello che rimaneva, ovvero 96.380 dollari con fondi propri. Ora, alla fine dei giochi, nonostante il manifestato pentimento il player cinese è stato sospeso da GGPoker, dalle Wsop e da tutte le piattaforme partner.

Chiaramente la notizia, nel bene o nel male, ha alzato un gran polverone e i commenti da parte dei poker pro e addetti ai lavori non si sono fatti attendere, tra chi per certi versi attenua l’atteggiamento di Lin e chi lo condanna. Ecco alcuni dei pareri più interessanti raccolti da Poker.org.

Daniel Negreanu aveva già accettato le scuse di Lin all'inizio della settimana e secondo lui la decisione di averlo bannato “è stata piuttosto dura. Sebbene si tratti di quella che molti definirebbero un'infrazione minore, le conseguenze sono state severe e severe”.

Faraz Jaka, membro del comitato consultivo dei giocatori di Poker.org spiega anche lui il suo punto di vista: "È confortante vedere Wsop/GG prendere misure immediate e decisive. Dall'acquisizione di Wsop, si può dire che il marchio ha davvero migliorato il suo gioco su tutti i fronti. Dato che non ha precedenti penali e sembra un punto di forza per il poker, una squalifica di un anno con un successivo ricorso più rapido sembra giusta. Lasciate che paghi il suo debito e vada avanti più velocemente di qualcuno con precedenti penali. Tenete presente che non abbiamo i risultati effettivi dell'indagine. Le prove potrebbero essere più incriminanti di quelle pubbliche. Non lo dico per certo, ma vale la pena prenderle in considerazione."

Michael Moncek, meglio conosciuto come Texas Mike, non è d’accordo: "Bandire Ren dalle Wsop è assolutamente vergognoso. Bannarlo da GGPoker va benema dalle Wsop? Non fa male a nessuno e fa divertire di più i dilettanti come me, a qualsiasi livello! Quel ragazzo è esattamente ciò di cui il poker ha bisogno in un contesto live. La questione deve essere riesaminata prima dell'estate".

Ecco anche il parere di Justin Meng che anche lui considera le punizioni troppo severe: "Il campione – secondo lui – ha pubblicato lo screenshot della sua vittoria in un gruppo di 500 persone e ha ringraziato Lin per averlo aiutato, lasciando chiaramente intendere che non considerava il proprio comportamento come un imbroglio, poiché lo avrebbe tenuto segreto. Entrambi hanno ammesso di aver commesso un errore e hanno cercato di espiare restituendo la parte del montepremi e scusandosi. Personalmente, la punizione è troppo severa, date le circostanze. A RealOA dovrebbe essere data una seconda possibilità. Altrimenti, seguendo la logica, il poker online non potrà mai esistere davvero perché è impossibile individuare i cheat."