Wsop Paradise: Negreanu affonda, Coleman firma il capolavoro nel prestigioso Triton

Il Super main event regala emozioni (e rientri illimitati) con un Negreanu in tilt. Intanto David Coleman firma l’impresa nel 7-Handed Triton.
Scritto da Redazione

Daniel Negreanu - @Regina Cortina

Alle World Series of Poker Paradise continua la maratona di uno degli eventi più ricchi dell’intero festival: il Super main event da $25.000, con un garantito-monstre da 60 milioni di dollari. E mentre i numeri lievitano — oltre 850 buy-in registrati già nel Day 1A — la giornata è stata segnata da un protagonista inatteso: Daniel Negreanu, impegnato in quella che potrebbe essere ricordata come una delle sessioni più dure della sua carriera recente.

Il canadese è uscito dopo soli dieci minuti dalla prima “bullet”, salvo poi tornare ripetutamente al cashier in una sequenza quasi surreale: rientro, eliminazione, di nuovo rientro… fino ad accumulare sei buy-in, per un totale di 150.000 dollari spesi soltanto nel primo flight. La sua odissea ai tavoli è stata un susseguirsi di cooler e situazioni sfavorevoli: un all-in con 15 big blind finito contro gli assi di Bryce Yockey (lo stesso giocatore che Negreanu aveva battuto nell’heads-up del Poker Players Championship 2024), poi un set-up 7-7 contro 9-9 di Casey Hatmaker, fino a uno scontro disastroso contro un full floppato mentre teneva solo donna-alta.

Sul sesto tentativo, almeno, un rapido double-up ha ridato un po' d’ossigeno a “Kid Poker”, che potrà comunque proseguire la corsa nei prossimi Day 1 grazie alla formula con rientri illimitati. Dopo i 1.978 ingressi dello scorso anno, l’edizione 2025 sembra destinata a superare ampiamente quel record.

COLEMAN TRIONFA NEL TRITON 7-HANDED – Se Negreanu ha vissuto una giornata da dimenticare, per David Coleman questa giornata di dicembre resterà scolpito nella memoria. L’americano infatti ha conquistato il suo primo braccialetto Wsop imponendosi nel prestigioso $125.000 Triton No-Limit Hold’em 7-Handed, centrando anche il suo miglior risultato in carriera: $3.113.000. Il torneo, che ha attirato il gotha del poker mondiale, ha generato un prize pool da 12.375.000 dollari grazie ai 99 ingressi totali. In 17 sono andati a premio, tra cui big del calibro di Stephen Chidwick, Alex Foxen, Kristen Foxen e Chris Hunichen.

Il tavolo finale ha visto alternarsi alcuni dei nomi più rispettati del circuito:

  • 7° – Daniel Dvoress ($551.000): out dopo un duro colpo set-up contro gli assi di Mikolaitis.

  • 6° – Punnat Punsri ($720.000): eliminato in uno scontro eights < queens in un torneo che lo aveva già visto macinare quasi 10 milioni di dollari in premi nel 2025.

  • 5° – Bryn Kenney ($913.000): nulla da fare nel duello AJ vs AK, con un K al flop a chiudere i giochi.

  • 4° – Brandon Wilson ($1.132.000): protagonista del colpo più spettacolare del final table con un QQK flop che gli ha dato trips, salvo poi soccombere contro il full di Coleman con KK.

  • 3° – Martin Kabrhel ($1.367.000): sfuma il sogno della Triple Crown dopo un all-in con KJ “incontrato” da AK di Mikolaitis.

  • 2° – Dominykas Mikolaitis ($2.104.000): battaglia heads-up equilibrata, ma Coleman non ha mai perso la leadership. Nel colpo decisivo, due pair Q-7 per Coleman contro top pair del lituano.

Con una condotta aggressiva e lucida, Coleman ha dominato l’heads-up e si è guadagnato non solo il braccialetto ma anche un posto nella cerchia dei più temuti high roller della scena internazionale.

FINAL TABLE $125K TRITON 7-HANDED

  1. David Coleman (USA) – $3.113.000

  2. Dominykas Mikolaitis (LTU) – $2.104.000

  3. Martin Kabrhel (CZE) – $1.367.000

  4. Brandon Wilson (USA) – $1.132.000

  5. Bryn Kenney (USA) – $913.000

  6. Punnat Punsri (THA) – $720.000

  7. Daniel Dvoress (CAN) – $551.000

Tra un Super main event con un numero sempre più significativo di partecipanti e un Triton che ha già incoronato un nuovo campione, il festival Wsop Paradise continua a regalare colpi di scena, drammi sportivi e imprese milionarie.

E Negreanu? Resta da vedere se Kid Poker troverà la mano giusta… o un altro viaggio al cashier. La saga è tutt’altro che finita.