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Videogioco sloveno crea polemica: sottos. Dassù "Chiesta la rimozione"

  • Scritto da Sm

marta-dassu-lapresse 352-288Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri, Marta Dassù, ha risposto all’interrogazione di alcuni deputati (Cannella, Pagano, Contento, Stracquadanio, Meloni, Mussolini, Corsaro, Lisi, Scelli E De Angelis) su un videogioco sloveno che riproduce una sorta di tetris giocato in una foiba con figure umane da far precipitare al fondo.

“In merito al ‘link’ che collega il sito internet del videogioco in lingua slovena ‘sprava 2004’ – afferma il sottosegretario - al settimanale sloveno ‘Mladina’, la nostra ambasciata a Lubiana ha comunicato di essersi attivata tempestivamente per chiederne la rimozione. Anche sulla base di un’ulteriore verifica svolta dalla nostra sede, è stato confermato che la pagina del videogioco è stata definitivamente rimossa dal sito della testata, benché non si escluda la possibilità che il videogioco in parola possa ancora essere presente nella «memoria cache » dei computer sui quali è stata visualizzata nelle ultime settimane.

Nello spirito di intensa collaborazione a cui sono improntati i rapporti bilaterali italo-sloveni, ed anche in vista degli incontri al più alto livello politico in corso di preparazione nei prossimi mesi (visita di Stato a Lubiana del signor Presidente della Repubblica a luglio; incontro a Roma del Presidente del Consiglio Monti con l’omologo sloveno, Janez Jansˇa a giugno), il nostro ambasciatore a Lubiana ha provveduto, sulla base delle istruzioni ricevute, a segnalare agli interlocutori sloveni l’esigenza di assumere un atteggiamento attivo per la costruzione di un processo di approfondimento della comprensione e della fiducia reciproca, portato avanti al più alto livello politico in entrambi i paesi, nel segno dei comuni valori europei.

In quest’ottica, il nostro ambasciatore ha invitato le autorità slovene a sradicare gli elementi di disturbo all’approfondimento delle ottime relazioni bilaterali, quali il videogioco in parola. Si è inoltre provveduto a sensibilizzare il Ministero dell’interno – competente per la minoranza di lingua slovena residente in Friuli Venezia Giulia – affinché faccia stato nella dovuta forma del disagio causato da questa incresciosa vicenda nei confronti della testata slovena « Mladina », il cui Presidente del Consiglio di controllo, Boris Peric, è cittadino italiano ed esponente di spicco della citata minoranza”.

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