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Sen. Baldassarri (Pres. Commissione Finanze): “Allarme gioco online, si intervenga con decreto Sanità”

  • Scritto da Amr

Baldassarri Mario adn400x300 01Nel corso della seduta di ieri in sede consultiva della sesta commissione Finanze del Senato, il presidente della stessa, Mario Baldassarri (Per il Terzo Polo:ApI-FLI) è intervenuto assai nettamente sulle disposizioni relative ai giochi e contenute nel decreto Sanità e il cui esame in sede referente è affidato alla commissione Sanità, che sta esaminando stamattina i circa 160 emendamenti presentati.

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Dopo aver espresso l’auspicio di un'approfondita valutazione sulle materie di competenza della Commissione e, in particolare, sul tema dei giochi, oggetto di alcune specifiche disposizioni, Baldassarri ha infatti sottoposto al relatore del testo Adriano Musi (Pd) il rilievo circa l'assenza nel testo del decreto-legge, di norme sul gioco on line, la cui espansione non può che suscitare allarme e preoccupazione, anche ai fini della tutela della salute e dell'ordine pubblico. Inoltre, ha ritenuto scarsamente efficaci le disposizioni in materia di pubblicità, ritenendo preferibile un indirizzo di radicale divieto, in analogia con quanto previsto per il settore dei tabacchi e delle sigarette, di pubblicità del gioco.

Il senatore Lucio D’Ubaldo (PD) anche in qualità di relatore per la 6a Commissione sui disegni di legge in materia di gioco d'azzardo, in corso di esame presso le Commissioni 2a e 6a riunite, sollecita la Presidenza a tener conto della sovrapposizione tra le norme contenute nel decreto-legge in esame e quelle recate dai disegni di legge citati. Dopo un'interlocuzione del senatore Musi (PD) e la specificazione del presidente circa la non sovrapponibilità delle norme citate dal senatore D'Ubaldo, interviene nuovamente il senatore D’Ubaldo il quale rileva criticamente che il decreto-legge in titolo reca una serie di disposizioni in linea teorica condivisibili, ma dal carattere in parte demagogico e in parte semplicistico, mentre il lavoro parlamentare sui disegni di legge in materia di gioco d'azzardo ha fatto emergere una serie di complessità non immediatamente risolvibili con le soluzioni prospettate nel decreto-legge. Ritiene pertanto opportuno, attese tale difficoltà, valutare la possibilità di inserire nella delega fiscale le disposizioni, sulle quali c'è maggiore condivisione, contenute nei disegni di legge.

Il senatore Rosario Giorgio Costa (PdL) è intervenuto ricordando la piena ed esclusiva competenza della Commissione Finanze sulla materia della gestione, regolamentazione, controllo del gioco pubblico, anche con riferimento agli effetti di gettito. Per quanto riguarda gli aspetti di maggiore allarme sociale, ricorda l'impegno della Commissione antimafia a individuare le questioni rilevanti nel contrastare l'espansione della criminalità organizzata nel settore del gioco. Rispetto a tale cornice, le misure inserite in un decreto-legge concernente prevalentemente la materia sanitaria appaiono fuori luogo e come tali foriere di effetti poco calibrati e certamente non adeguati rispetto a tutti i profili che emergono da un'analisi complessiva del settore del gioco.

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