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Legautonomie: "Il 9 ottobre lanceremo la nostra proposta di legge sul gioco compulsivo"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

La promozione del gioco misurato, responsabile e consapevole; la garanzia di una gestione sicura e trasparente del settore e l'adozione di misure di contrasto all'illegalità fra cui la tracciabilità dei flussi finanziari. Sono questi alcuni degli scopi della proposta di legge di iniziativa popolare 'Disposizioni per la tutela del diritto degli individui alla salute' firmata da Legautonomie, che sarà presentata mercoledì 9 ottobre al Comune di Milano, nella sede di Palazzo Marino.

 

Ben 22 gli articoli, che hanno come principale finalità la cura e la prevenzione della ludopatia, ma si esprimono anche in tema di autorizzazioni per l'apertura di sale da gioco.

RICONOSCIUTO IL POTERE DEI SINDACI - Nel testo infatti, si legge: "Gli apparecchi per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery e gli altri giochi su videoterminali autorizzati dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli) la cui concessione scadrà o quelli per i quali saranno acquistate nuove concessioni, saranno autorizzati esclusivamente in apposite sale da gioco, che ne limitino la diffusione spaziale e ne limitino il numero, e che non siano fruibili o collegati coi comuni locali pubblici". I Comuni, in quanto "titolari di tutte le funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera che non siano espressamente riservate allo Stato ed alle regioni" possono "introdurre limitazioni relative agli orari di esercizio e alla localizzazione di attività che possono pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela”.

CONTRO L'EVASIONE FISCALE E TRIBUTARIA – Uno dei punti cardine del provvedimento è la tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi d’azzardo e scommesse, per prevenire infiltrazioni criminali e il riciclaggio di denaro di provenienza illecita. “Chiunque, anche in caso di assenza o di inefficacia delle autorizzazioni di polizia o delle concessioni rilasciate dal Ministero dell'economia e delle finanze - Agenzia delle dogane e dei monopoli – si legge nel testo -  gestisce con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero, concorsi pronostici e scommesse di qualsiasi genere deve utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste italiane Spa, dedicati in via esclusiva ai predetti concorsi pronostici o scommesse. Sui predetti conti devono transitare le spese, le erogazioni di oneri economici e i proventi finanziari di qualsiasi natura relativi ai concorsi pronostici e alle scommesse”. Gli operatori che svolgono l'attività di gestione di sale da gioco devono inoltre procedere “all'identificazione e alla verifica dell'identità di ogni cliente che compia operazioni di acquisto e di cambio di 'fiches' o di altri mezzi di gioco per importo pari o superiore a 1.000 euro. I dati e le informazioni sono acquisite e conservate, utilizzando i sistemi informatici di cui sono dotati per lo svolgimento della propria attività ed elaborandone mensilmente le informazioni ivi contenute”.

STRETTA SULLE CONCESSIONI – La proposta inoltre richiede di precludere la "possibilità di concorrere all'assegnazione o al rinnovo delle concessioni in materia di giochi, di concorsi pronostici e di scommesse alle società che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabilite". Viene precluso l’accesso a gare per le concessioni o per il loro mantenimento o rinnovo, "a società fiduciarie, fondi di investimento, trust e tutte le società con caratteristiche intrinseche di opacità (per esempio società anonime), che siano domiciliate fiscalmente in Stati o territori non appartenenti all’Unione Europea aventi regimi fiscali privilegiati".

REGISTRO DELLE SCOMMESSE – Fondamentale è anche l'Istituzione dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici, che obbliga i gestori di concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere, comprese le scommesse online anche telematico, per conto proprio o di terzi anche ubicati all’estero, ad "annotare in un apposito registro informatico, relativamente alle operazioni effettuate in ciascun giorno, l’ammontare globale delle somme giocate, delle vincite pagate e della differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. L’annotazione deve essere eseguita, in modalità elettronica".

TUTELA MINORI E LUDOPATICI - La proposta contiene anche indicazioni circa l’introduzione obbligatoria "di idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l'accesso ai giochi per i minori (tramite tessera elettronica, tessera sanitaria o codice fiscale), la creazione di un albo nazionale, a disposizione di tutte le sale da gioco presenti sul territorio italiano, dei giocatori che chiedono l’esclusione dai siti di gioco, la frequenza obbligatoria di corsi di formazione per il personale operante nelle sale da gioco e gli esercenti predisposti dalle Asl/Ausl sui rischi del gioco patologico e sulla rete di sostegno.
All'interno delle sale da gioco i gestori sono inoltre tenuti ad esporre "un test di verifica, predisposto dalla Ausl/Asl competente per territorio, per una rapida autovalutazione del rischio di dipendenza, e i depliant informativi riguardo la disponibilità dei servizi di assistenza.

NO PUBBLICITÀ - Sono inoltre vietate le pubblicità sui giochi d’azzardo in fasce orarie protette, sui mezzi pubblici, ed esposte o affisse o diffuse a meno di 300 metri da luoghi sensibili  frequentati dai minori (istituti scolastici, oratori, centri giovani, etc.). Divieto assoluto di banner (su applicazioni o siti on line) che promuovano il gioco d’azzardo salvo che il fruitore non dichiari prima espressamente la sua maggiore età. È consentita l’informazione volta a prevenire le conseguenze individualmente e socialmente nocive del gioco d’azzardo, attivando campagne informative per genitori e insegnanti, e campagne specifiche per gli anziani e gli immigrati.

RICERCA SUL GAP E OSSERVATORIO NAZIONALE  – La proposta chiede che una quota pari all'1% dei premi non riscossi e delle multe ai concessionari e ai gestori dei giochi d’azzardo venga destinata ad attività di ricerca e di monitoraggio delle forme di Gap nonché al funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo patologico. Un'altra quota, pari allo 0,50% delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari inseriti nell’elenco depositato presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dovrebbe essere “destinata al Fondo per le Politiche sociali e trasferita ai Comuni, affinché, all’interno dei Piani di zona istituiti dalla L 328/2000, venga utilizzata per attività culturali, informative e formative locali, indispensabili per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico”.
In parallelo, la proposta chiede l'apertura di sportelli di ascolto, il potenziamento dei fondi per il Diritto allo Studio, affinché possano comprendere l’attivazione di corsi di aggiornamento per dirigenti e docenti con funzione di referenti per la salute.

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