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Toscana, approvata la legge sul gioco

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Con una larga maggioranza il Consiglio regionale della Toscana ha approvato stamattina il testo 'Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia', frutto dell'unificazione delle quattro proposte presentate nel tempo da Udc, Fdi, Più Toscana e Pd. Fra i punti salienti, il distanziometro (500 metri dai luoghi sensibili) e lo stanziamento di contributi per gli esercenti che rimuovono gli apparecchi dai loro locali.

 

INCENTIVI PER CHI RIMUOVE LE SLOT - Il provvedimento contempla una serie di norme che includono il divieto di apertura delle sale da gioco in un raggio di 500 metri dai 'luoghi sensibili', la maggiorazione dell'0,1 dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per gli esercizi pubblici e commerciali e i circoli privati in cui vi sia offerta di apparecchi per il gioco lecito, e la promozione di contributi per la loro rimozione (a cui si associa anche il rilascio di un logo 'No slot').

CORSI DI FORMAZIONE PER ESERCENTI - Stabilisce inoltre il divieto di pubblicizzare il gioco, obbliga i gestori delle sale ad esporre materiale informativo all'esterno e all'interno dei locali, ed introdurre idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l'accesso di minori ai giochi. Il personale delle sale e gli esercenti sono inoltre tenuti a frequentare corsi di formazione e aggiornamento organizzati dalle Usl in raccordo con i comuni del rispettivo ambito territoriale.

PREVENZIONE E SANZIONI - In tema di prevenzione e cura, il testo prevede il sostegno finanziario ai progetti del terzo settore volti al reinserimento sociale di persone affette da gioco patologico e l'istituzione dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco.
Le funzioni di vigilanza sull'osservanza dei divieti sono esercitate dai comuni; in caso di non ottemperanza scattano sanzioni amministrative comprese fra i 1.000 e i 5.000 euro e si può arrivare anche alla chiusura delle sale da gioco, "ovvero la chiusura degli apparecchi per il gioco lecito mediante sigilli".

TARADASH (PDL): "LEGGE CONTRO LE SALE SLOT, NON CONTRO LUDOPATIA" – Nel corso del dibattito precedente l'approvazione del provvedimento, che ha visto la convergenza di tutte le forze politiche, l'unica voce fuori dal coro è stata quella di Marco Taradash (Pdl), che ha manifestato la sua perplessità su alcune norme. "Capisco le buone intenzioni – ha dichiarato il consigliere - ma ritengo che questo non sia un provvedimento contro la ludopatia ma contro le sale da gioco che verranno. Che senso ha prevedere il divieto di apertura delle sale a 500 metri da luoghi sensibili? C'è una zona della città in cui non ci sia almeno un luogo di culto o una scuola? Allora perché non chiudere anche le tabaccherie? Ben venga una discussione sul gioco e sui luoghi del gioco, sui compiti dello Stato e degli enti pubblici,purché si giochi a carte scoperte".

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