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Emilia Romagna, Bertani (M5s): 'Regione vieta vendita Gratta e Vinci in ospedali'

  • Scritto da Redazione

La Regione Emilia Romagna vieta la vendita dei gratta e vinci negli ospedali dopo un'interrogazione del consigliere M5s Andrea Bertani.

 

“La Regione, dopo il nostro intervento, ha finalmente vietato la vendita di Gratta e Vinci e altre lotterie istantanee nei bar e nelle edicole degli ospedali. Si tratta di un provvedimento tardivo ma necessario visto che la vendita di questo tipo di prodotti è del tutto incompatibile con l’attività che si dovrebbero svolgere in un ospedale”.

È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, dopo che l’assessore alla Sanità Sergio Venturi, rispondendo a una interrogazione presentata nelle scorse settimane, ha confermato di aver inviato una comunicazione alle Asl in cui si vietava espressamente la vendita di biglietti Gratta e Vinci e lotterie istantanee all’interno delle aree di vendita (edicole o bar) degli ospedali dell’Emilia-Romagna così come chiedeva l’interrogazione presentata dal M5S.


“Come lo stesso assessore Venturi ha dovuto ammettere fino ad oggi gli unici divieti erano quelli che riguardavano la vendita di alcolici e tabacchi, mentre per quel che riguarda questo genere di prodotti non c’era un’indicazione precisa – spiega Andrea Bertani – Si è trattato di una svista clamorosa a cui si è potuto porre rimedio grazie alla nostra interrogazione che segnalava episodi registrati sia all’interno dell’ospedale di Cesena o in quello di Imola. In quest’ultimo caso la vendita dei Gratta e Vinci era addirittura prevista dal bando di assegnazione dell’edicola dell’ospedale anche se poi chi ha preso in gestione il locale ha scelto di non venderli”.
La comunicazione da parte dell’assessorato alla Sanità e alla Politiche Sociali, si legge in una nota del Movimento, è stata inviata alle Asl della Regione lo scorso 12 maggio, mentre l’interrogazione del consigliere Bertani dove veniva segnalato il problema era stata depositata quasi un mese prima, il 22 aprile. “Quello che vorremmo capire è perché fino a quella data nessuno si sia mai interessato al problema permettendo così che in un luogo dove le patologie si dovrebbero curare venisse tollerata la vendita di prodotti che contribuiscono a crearne o aggravarle, come l’azzardopatia – conclude Andrea Bertani – Adesso ci aspettiamo che questa direttiva sia seguita fedelmente dalle Asl e che si facciano controlli mirati anche sui bandi coi cui vengono cedute le attività commerciali all’interno degli ospedali. La mission delle Aziende ospedaliere, vale la pena ricordarlo, è la cura dell’azzardopatia e non l’incentivazione al commercio di lotterie istantanee”.
 
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