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Baretta: 'Jackpot Superenalotto è dei giocatori, al vaglio altre misure'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il sottogretario all'Economia evidenzia la difficoltà nel destinare ai terremotati i soldi del jackpot del Superenalotto e le valutazioni alternative in corso.

 

“Sul fronte dell'emergenza e ricostruzione dopo il terremoto nel Centro Italia stiamo valutando tutte le soluzioni possibili, ma la soluzione prospettata in queste ore, ossia di devolvere alle popolazioni parte o tutto il jackpot del Superenalotto, non è così semplice. I soldi del jackpot non sono né dello Stato né dei concessionari ed è dunque difficile una soluzione così drastica. In ogni caso, che il gioco contribuisca alla ricostruzione è un'idea positiva e studieremo tutte le soluzioni tecniche possibili”. Lo afferma a Gioconews.it il sottosegretario all'Economia con delega al gioco Pier Paolo Baretta, che evidenzia dunque: “Bisogna trovare altre soluzioni affinché il gioco possa compartecipare alla ricostruzione, senza mettere in discussione risorse che non sono disponibili per noi”.
Quanto alla possibilità di un nuovo decreto Abruzzo, “tale provvedimento – commenta il sottosegretario – ha avuto il vantaggio di trovare delle soluzioni ma ha allargato l'offerta di gioco, cosa che non non intendiamo fare nel modo più assoluto. Anzi, ci siamo preoccupati del contrario, in quanto c'è troppa diffusione di gioco attualmente. Non c'è dubbio che con le leggi attuali delle risorse dal gioco emergano già, e si può dunque pensare a soluzioni per affrontare l'emergenza e, soprattutto, la ricostruizione”.

 

Può rispuntare, in questo contesto, l'idea di una tassa di scopo? “Questo tipo di iniziativa non riguarda esplicitamente il gioco ma una politica più generale, e come tale va studiata”.

Un cenno anche alla Conferenza Unificata sul gioco, in calendario il 15 settembre, oggetto dell'intervista che sarà pubblicata integralmente sul numero di settembre della rivista Gioco News: “Io penso che le ragioni per giungere a un accordo siano molto forti, sia per lo Stato che per gli enti locali. Per ora siamo in una situazione di stallo ma è opportuno che si trovi una soluzione condivisa”.
 
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