Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Regione Piemonte: 'Gap, piano sanitario da 6,8 milioni di euro'

  • Scritto da Redazione

La Giunta del Piemonte approva piano sanitario contro il Gap da 6,8 milioni di euro, atteso il voto del Consiglio regionale.

 

Il Piemonte si doterà di un piano contro il gioco patologico basato sul potenziamento dei servizi sanitari dedicati alle dipendenze, la formazione degli operatori e l’avvio di campagne di informazione. Il finanziamento è di 6,8 milioni, di cui 3,7 messi a disposizione dal Ministero della Salute, il resto dalla Regione.

Il piano, approvato il 18 settembre dalla Giunta regionale su iniziativa degli assessori all'Istruzione, Gianna Pentenero, e alla Sanità, Antonio Saitta, ora passa all'esame del Consiglio ed è previsto dalla legge contro il gioco patologico approvata nell'aprile 2016 e al centro delle richieste di proroga dell'attuazione, prevista per il 1° dicembre, avanzate dagli operatori del settore.

 

"L'obiettivo - annuncia Saitta - è contrastare il gioco patologico, informando sui pericoli della dipendenza e contenendone l'impatto negativo sulle persone più a rischio. In ogni caso conforta vedere i primi effetti della legge, che ha consentito a molti Comuni, a cominciare da Torino, di dotarsi di misure limitative del gioco d'azzardo e di vincere i ricorsi. Nel 2016 il Piemonte è l'unica regione italiana ad avere diminuito il volume delle giocate con gli apparecchi da gioco".
 
 
Pentenero pone dal canto suo l’accento sul fatto che “il documento attribuisce grande importanza al tema della prevenzione ed a quelli, strettamente correlati, della sensibilizzazione dei soggetti a rischio, attraverso ad esempio il coinvolgimento delle scuole, e della formazione e aggiornamento professionale degli operatori dei servizi socio-sanitari, dei gestori dei locali e del personale impiegato nelle sale gioco e nelle sale scommesse. Rappresenta un ulteriore passo in avanti per contrastare un fenomeno che ha potenzialmente conseguenze molto gravi sulle fasce della popolazione più deboli e vulnerabili, come giovani e anziani”.
 
 
Lo scorso anno in Piemonte la raccolta per il gioco d'azzardo è stata di 5,1 miliardi, provenienti per il 60 percento da apparecchi automatici. Si stima inoltre che almeno altri 1,3 miliardi siano stati spesi via Internet.
 
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