Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Carbonia: 'In prima linea nella sensibilizzazione contro il Gap'

  • Scritto da Redazione

Concluso a Carbonia il progetto di sensibilizzazione e contrasto del gioco d'azzardo patologico, svoltosi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

"Non facciamoci prendere dal gioco...d'azzardo" è il progetto curato dall'Assi.Gap Onlus, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia (Carbonia-Iglesias). I risultati del progetto sono stati presentati ufficialmente giovedì 8 marzo, alla presenza della quarta Commissione consiliare permanente del Comune di Carbonia (Servizi sociali, Pubblica istruzione, Politiche della casa, Patrimonio), presieduta da Giorgio Santoru.
"L'amministrazione comunale e l'Assi.Gap Onlus hanno dimostrato di essere in prima linea nella lotta contro il gioco d'azzardo, sensibilizzando i giovani di Carbonia sui rischi e i pericoli che si insinuano a più livelli, economico, familiare, lavorativo, sociale, psicologico, in qualunque forma di gioco d'azzardo. La diffusione delle slot machine e, più in generale del gioco d'azzardo elettronico, ha assunto una dimensione rilevante, come è emerso dai risultati dei questionari somministrati dall'Assi.Gap Onlus agli studenti. Risultati che verranno condivisi con la cittadinanza nel corso di un convegno previsto per il 12 aprile. È evidente che ad essere particolarmente esposti ai rischi di dipendenza sono gli appartenenti alle categorie più deboli, come i giovani", sottolinea l'assessore ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili Loredana La Barbera.

Il progetto "Non facciamoci prendere dal gioco...d'azzardo" è cominciato nel dicembre 2017 ed è stato ultimato, dopo tre mesi intensi, il 16 febbraio 2018. Sono stati effettuati complessivamente 33 incontri (di cui 19 nelle scuole superiori e 14 nelle scuole inferiori), della durata di circa 75 minuti ciascuno.
Ogni incontro consisteva nella proiezione e, nel conseguente commento, di circa 30 slides e di un video della durata di circa 5 minuti.
Sono stati ben 1866 gli studenti coinvolti nel progetto, di cui 523 di età compresa tra i 10 e i 13 anni; 1237 tra i 14 e i 17 anni; 106 dai 18 anni in su.
Hanno partecipato a "Non facciamoci prendere dal gioco...d'azzardo" 1231 minorenni e 67 maggiorenni residenti nel comune di Carbonia, mentre gli studenti provenienti da altri Comuni sono stati 568, di cui 529 minorenni e 39 maggiorenni.

"I risultati emersi al termine dei tre mesi di indagine dimostrano la crescita esponenziale della diffusione del gioco d'azzardo, diventato ormai una pratica comune e socialmente accettata. È nel contesto familiare che spesso avviene il primo contatto con l'azzardo, addirittura in età precoce. Tutto ciò è sintomo di un disagio individuale, familiare e sociale, che deve sensibilizzare la Comunità nella sua interezza a non sottovalutare il problema e a incentivare interventi che siano in grado di arginare un fenomeno allarmante", dicono dal comune.

Al progetto "Non facciamoci prendere dal gioco...d'azzardo" - oltre all'intero Direttivo dell'Assi.GAP Onlus e ad alcuni soci di Carbonia - hanno collaborato in maniera determinante le dottoresse Diana Sotgiu, Martina Carta e Romina Locci.  "I dati rilevati dimostrano che il gioco d'azzardo patologico si sta diffondendo sempre di più tra le giovani generazioni. Sono risultati che destano forte preoccupazione, ma siamo convinti che il lavoro in sinergia del comune di Carbonia, dell'Assi.Gap Onlus e delle scuole possa rappresentare un ottimo antidoto alla diffusione della ludopatia", afferma l'assessore alla Pubblica istruzione Valerio Piria.
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