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Consiglio Parma: 'Al via delocalizzazione sale gioco'

  • Scritto da Fm

Il consiglio comunale di Parma approva delibera urbanistica, attività di gioco che non rispettano normative dovranno trasferirsi entro il 2018.

È stata approvata - con immediata eseguibilità - dal consiglio comunale di Parma la delibera relativa alla "variante normativa al Piano operativo comunale e al Regolamento urbanistico edilizio per l'attuazione di misure di contrasto alle ludopatie" che obbligherà gli esercizi con offerta di gioco -  fra pubblici esercizi, sale slot e scommesse - che non rispettano la normativa comunale e regionale a trasferirsi in zone considerate compatibili, indicate dalla stessa amministrazione.

 

Ora il settore Commercio del Comune di Parma invierà le lettere alle sale e ai pubblici esercizi interessati dando 6 mesi di tempo per trasferirsi.

 

L'INTERVENTO DI ALINOVI - A illustrare la delibera in Aula è stato Michele Alinovi, assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche del Comune di Parma. "Tale delibera ha come obiettivo il contrasto al Gap, si fa carico di riuscire a togliere da aree del territorio comunale frequentatate da famiglie, bambini e professionisti - aree residenziali, terziarie, agricole e commerciali - gli apparecchi da gioco, le sale slot e scommesse. È un tema sul quale gli assessorati al Commercio e all'Urbanistica hanno lavorato con l'obiettivo di riuscire a dare una risposta a una direttiva nazionale. Abbiamo anche interpellato l'Usl su questo, chiesto dei pareri, ed è emerso che il Gap sta crescendo nel nostro Comune e che c'è correlazione fra questo fenomeno e la dipendenza da sostanze come droghe ed alcool. La disponibilità di prodotti di gioco amplifica il fenomeno, quindi è auspicabile la delocalizzazione. Sono arrivate otto osservazioni alla delibera approvata l'anno scorso, e nel frattempo è arrivata la delibera regionale dell'Emilia Romagna che ha fissato l'obbligo della mappatura dei luoghi sensibili da parte delle amministrazioni comunali entro la fine del 2017. Nelle osservazioni è stato chiesto di ampliare i piani ma lo abbiamo concesso solo nelle zone a prevalenza d'uso produttiva, abbiamo mantenuto saldo l'obiettivo senza mollare la barra. Nella mappatura stilata dal Comune - che evidenzia 464 luoghi sensibili - vi sono 269 fra pubblici esercizi e locali dedicati di cui solo 17 risultano congrui, quindi possono restare dove sono oggi. Gli altri 252 dovranno decidere cosa fare, se chiudere o trasferirle. Parliamo quindi di una manovra forte ma insufficiente se il Governo mantiene il gratta e vinci e il poker online, lasciando i Comuni nell'impossibilità di incidere fino in fondo sul problema".
 
 
 
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