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Campania, Pd: 'Approvare legge organica sul gioco'

  • Scritto da Fm

Il Pd chiede alla Regione Campania di approvare legge organica sul gioco che stabilisca orari e distanze delle sale dai luoghi sensibili e avvii attività Osservatorio sul Gap.

 

Qualche volta accade che le leggi vengano promulgate e mai o poco applicate. È il caso della normativa sul contrasto al gioco patologico della Regione Campania, oggetto di una mozione calendarizzata per la seduta del Consiglio del 6 novembre, a firma di Maria Antonietta Ciaramella e Gianluca Daniele del Partito democratico.

 

Nel 2014, con la legge numero 16 del 7 agosto, il Collegato alla legge finanziaria regionale, la Regione Campania infatti ha conferito ai Comuni piena facoltà di organizzare la distribuzione delle sale da gioco sul proprio territorio secondo il comma 201 dell’articolo 1, che recita: “i Comuni possono dettare, nel rispetto delle pianificazioni di cui all’articolo 7, comma 10, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, (Disposizioni urgenti per promuostabuklvere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute) convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.189, previsioni urbanistico-territoriali in ordine alla localizzazione delle sale da gioco”. 

Tali norme hanno dato il via ai vari regolamenti comunali campani, in primis a quello in vigore a Napoli.
Ma, rilevano i consiglieri del Pd, “ad oggi quanto previsto dalle norme risulta non aver avuto attuazione pratica, in quanto si è acclarato in primis che l'Osservatorio regionale sul Disturbo di gioco d'azzardo attualmente non è operativo”.
 
 
Per questo, la mozione impegna il Consiglio regionale a “provvedere, in tempi celeri, all'approvazione di una legge regionale organica per prevenire e contrastare i rischi legati al Gap prevedendo apposite misure che stabiliscano le distanze delle sale gioco dai luoghi sensibili, gli orari di apertura e chiusura delle stesse”. In parallelo, Ciaramella e Daniele chiedono alla Giunta regionale di “rendere operativo l'Osservatorio per lo svolgimento delle funzioni attribuitegli nelle leggi regionali in vigore, eventualmente indicando le fonti di finanziamento per ridurre le spese operative attraverso specifici progetti”.
 
 
Infine, i consiglieri Pd riconoscono “l'urgenza di affidare alla Sanità, oltre che alle Politiche sociali la competenza di monitorare il fenomeno della diffusione del gioco in Campania e delle relative ricadute sul benessere e la salute pubblica dei cittadini” e ricordano che “risultano essere state consegnate alla Regione Campania diverse bozze di proposta di legge in materia di regolamentazione del gioco”.
 
 
La modifica delle norme in materia di gioco è nell'aria ormai da diversi anni. Risale infatti al 2016 l'assegnazione alle commissioni Sanità e Politiche socialidi  di due proposte in materia: 'Norme sulla prevenzione e contrasto al fenomeno sociale del gioco d'azzardo', che vede fra i suoi firmatari Vincenzo Alaia (Centro Democratico - Scelta civica) e Maria Ricchiuti (Udc), e ''Norme per la prevenzione, il contrasto e il trattamento della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate', a firma di Tommaso Amabile (Pd). 
 
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