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Contrasto gioco illegale, servizio Bilancio: 'Vanno acquisiti elementi'

  • Scritto da Redazione

Pubblicato il dossier del servizio Bilancio della Camera sulla verifica delle quantificazioni in merito all'articolo 27 sul gioco.

Il servizio Bilancio della Camera in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (A. C. 1637), con riferimento al comma 1 dell'articolo 27, che incrementa dall’8 all’11 percento la ritenuta sulle vincite del gioco “10&lotto”, prende atto di quanto affermato dalla relazione tecnica e degli elementi forniti dal Governo nel corso dell’esame parlamentare, i quali indicano la base dati impiegata, danno conto delle differenze rispetto alla relazione tecnica del decreto legge numero 50/2017 (che aveva disposto un intervento analogo), e spiegano più dettagliatamente la ragione per la quale l’incremento è quantificato in 132 milioni annui (come si evince dal prospetto riepilogativo) anziché in 131 (come si evincerebbe dai calcoli illustrati nella relazione tecnica).

"Non si formulano pertanto osservazioni in merito ai profili di quantificazione - si legge nel testo -. Con riferimento al comma 2, che incrementa dello 0,65 percento il Preu sugli apparecchi Awp, si rileva che, nel corso dell’esame parlamentare presso la commissione Bilancio del Senato, il Governo, facendo riferimento ai recenti incrementi del medesimo prelievo, ha affermato che l’aumento del Preu non comporta riduzioni di raccolta in quanto, lo stesso, ove non sia accompagnato da una riduzione del payout, incide soltanto sulla filiera e non influenza il costo del gioco e, quindi, resta irrilevante per i giocatori. Andrebbero quindi esplicitati gli elementi idonei a suffragare l’ipotesi di costanza del payout, su cui risulta basarsi l’assunzione di invarianza della raccolta, considerato che la legge di bilancio 2019 (art. 1, comma 1051) ha recentemente diminuito il limite minimo legale delle percentuali di vincita, con ciò lasciando agli operatori del settore maggiori margini per riduzioni (e infatti, relativamente al comma 3 – su cui si veda di seguito –, la relazione tecnica pone a base delle stime di maggior gettito l’assunzione che vi saranno numerose richieste di diminuzione del payout).
 
Per quanto riguarda gli ulteriori elementi forniti dalla relazione tecnica - continua la nota - non si formulano osservazioni, essendo i dati e le procedure dicalcolo coerenti con i metodi di stima degli oneri adottati in occasione di analoghi recenti provvedimenti.
 
Con riferimento al comma 3, che incrementa i corrispettivi per i titoli autorizzatori, cosiddetti Noe e Nod degli apparecchi Awp, si prende atto degli elementi forniti dalla relazione tecnica. Considerato tuttavia che la relazione tecnica stima i relativi effetti di gettito computando l’annualità 2019 per intero, andrebbero acquisiti chiarimenti circa la decorrenza degli effetti della norma. In particolare, riguardo agli incrementi del Noe disposti per l’anno 2019, andrebbe confermato che gli stessi siano riscuotibili anche, eventualmente, in via retroattiva, tenuto conto che il decreto legge è entrato in vigore il 29 gennaio 2019. Riguardo agli incrementi del Nod, per i quali invece la norma parrebbe testualmente applicarsi a decorrere dall’entrata in vigore del decreto, andrebbero chiarite le ragioni per le quali l’annualità 2019 è stata considerata per intero.
 
Con riferimento al comma 6, che prevede un piano straordinario di contrasto al gioco illegale e l’inasprimento delle sanzioni, si osserva che la relazione tecnica asserisce che tale piano potrà essere effettuato ad invarianza di risorse: andrebbero quindi acquisiti elementi informativi in merito al carattere (definito straordinario dalla norma) del piano stesso, che parrebbe appunto presupporre attività eccedenti l’ordinaria amministrazione, tali da assicurare un maggior gettito costante e permanente.
 
Inoltre, come rilevato anche nel corso dell’esame presso il Senato, si osserva che la relazione tecnica e la documentazione fornita dal Governo nel corso dell’esame parlamentare non esplicitano le ragioni alla base dell’ipotesi che dal piano debba derivare un aumento del volume d’affari del gioco lecito di circa il 10 percento e che tale aumento si realizzi sin dal primo anno di operatività della norma e in misura costante nel corso dei successivi esercizi: andrebbero dunque ulteriormente dettagliati gli elementi posti a base di tale modulazione degli effetti sul piano temporale. Analoghe considerazioni valgono per il comma 7.
 
Con riferimento al comma 7, che prevede nuove sanzioni amministrative (pecuniarie e accessorie) per i cosiddetti Totem, si rileva che alla norma sono ascritti effetti di maggior gettito pari al 10 percento della minore raccolta registrata nell'anno 2018 rispetto al 2017: tale diminuzione di raccolta è attribuita dalla relazione tecnica alle normative restrittive degli enti territoriali e ai maggiori oneri gestionali degli apparecchi Awp. In proposito, si rileva che in altre relazioni tecniche la diminuzione del gioco legale è stata correlata alla riduzione del payout, a sua volta ipotizzata quale conseguenza dell’aumento del Preu (si vedano la relazione tecnica al decreto legge 50/2017, quella al decreto legge 87/2018 e la relazione al comma 1051 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2019), mentre con specifico riferimento alle normative restrittive su base locale, la relazione tecnica al decreto legge 50/2017 affermava di non aver considerato gli effetti delle normative locali, sin allora ancora non operative, la relazione al decreto legge 87/2018 e la relazione alla legge di bilancio 2019 non le includevano fra gli elementi posti a base delle quantificazioni e la relazione riferita al comma 2 dell’articolo in esame afferma che la raccolta del 2019 va corretta (rispetto a quella del 2018) solamente per effetto della riduzione del payout.
 
Sarebbe dunque necessario acquisire un quadro univoco circa le effettive determinanti delle variazioni della raccolta poste a base delle quantificazioni".

 

 

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