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Comune Treviso: 'Gioco, niente deroghe a limiti orari e più sanzioni'

  • Scritto da Fm

Il sindaco di Treviso, Mario Conte, vieta agli esercenti di chiedere deroghe su orari di apertura delle sale da gioco, previste da ordinanza del 2016.

Nessuna  possibilità per i gestori delle sale da gioco di chiedere deroghe sugli orari di apertura e sanzioni più alte per chi viola le norme, con chiusure degli esercizi fino a 10 giorni.

Lo stabilisce la nuova ordinanza sindacale firmata dal sindaco di Treviso, Mario Conte, che va ad “abrogare il 3 punto del dispositivo dell'ordinanza sindacale del 1° febbraio 2016” sulla stessa materia,

Il vecchio provvedimento consentiva agli esercizi con offerta di apparecchi da gioco con vincita in denaro di chiedere al Comune “eventuali deroghe agli orari di gioco stabiliti” previa presentazione di “apposita istanza contenente un progetto per il contrasto delle dipendenze da gioco patologico”.

 

La nuova ordinanza, inoltre, in caso di particolare gravità o recidiva nelle violazioni delle norme, aumenta il periodo di sospensione del funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all'art. 110 c. 6 del Tulps. Non più da uno a sette giorni, ma da uno a dieci.
 
La recidiva si verifica qualora la violazione delle disposizioni sia stata commessa per due volte in un anno, anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione ai sensi dell'articolo 16 della Legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modifiche.
 
L'ordinanza sindacale appena firmata ricorda che “è stato avviato un unico procedimento per il riconoscimento della deroga agli orari, a fronte di un progetto per il contrasto della dipendenza da gioco patologico presentato dalla ditta interessata, approvato dal Serd dell'Azienda Ulss n. 2 e monitorato dal Comando della Polizia locale” e che “il comma 569 della legge di Bilancio 2019 ( L. n. 145 del 30 dicembre 2018) prevede che al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi, a partire dal 1°luglio 2019 Comuni ed Enti locali potranno rivolgersi all’Agenzia delle dogane e dei monopoli per verificare l’effettiva applicazione delle ordinanze emanate sulle limitazioni degli orari da gioco relative agli apparecchi da intrattenimento”.
 
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