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Dl Crescita, agevolazioni a sex shop, nessuna a sale scommesse

  • Scritto da Roberta Falasca

Le commissioni Bilancio e Finanze alla Camera approvano gli emendamenti riformulati che introducono agevolazioni per sex shop ma rimangono escluse le sale scommesse.

Godranno delle agevolazioni per la promozione dell’economia locale mediante la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, i sex shop ma saranno escluse da queste i compro oro e le sale scommesse.

Nella giornata di ieri, martedì 11 giugno 2019, alle commissioni riunite Bilancio e Finanze alla Camera, è proseguito l'esame del provvedimento sulle “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.
 
Le commissioni riunite Bilancio e Finanze hanno approvato gli identici emendamenti presentati da Carla Ruocco (M5S) 30.038 e Luigi Alberto Gusmeroli (Lega) 30.039, così riformulati: “il presente articolo – si legge nel testo riformulato - disciplina la concessione di agevolazioni in favore dei soggetti, esercenti attività nei settori di cui al comma 2, che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, situati nei territori di comuni con popolazione fino a 20mila abitanti.
 
Le disposizioni del presente articolo non costituiscono in alcun caso deroga alla disciplina prevista dal decreto legislativo 31 marzo 1998, numero 114, e dalle leggi regionali in materia di commercio al dettaglio.
 
Sono ammesse a fruire delle agevolazioni previste dal presente articolo le iniziative finalizzate alla riapertura di esercizi operanti nei seguenti settori: artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico.
 
Sono comunque escluse dalle agevolazioni previste dal presente articolo l’attività di compro oro, definita ai sensi del decreto legislativo 25 maggio 2017, numero 92, nonché le sale per scommesse o che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, numero 773”.
 
“Le agevolazioni previste dal presente articolo consistono nell’erogazione di contributi per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento degli esercizi di cui al comma 2 e per i tre anni successivi. La misura del contributo di cui al periodo precedente è rapportata alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente pagati nell’anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione, fino al 100 per cento dell’importo, secondo quanto stabilito dal comma 9”.
 
DISCUSSIONE IN COMMISSIONE - Raphael Raduzzi (M5S), relatore per la quinta commissione Bilancio alla Camera, anche a nome del collega Giulio Centemero, esprime, parere favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039, purché siano riformulati nella parte relativa alla copertura finanziaria, prevedendo che ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente utilizzo delle maggiori entrate derivanti dal presente decreto. La viceministra Laura Castelli esprime parere conforme a quello dei relatori.
 
Roberto Giachetti (Pd), intervenendo per dichiarazione di voto sugli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039, in materia di agevolazioni per la promozione dell’economia locale mediante la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, evidenzia che la riformulazione proposta dai relatori non incide sul comma 3 dell’articolo 30-bis che si intende inserire nel provvedimento, il quale esclude dalle agevolazioni introdotte le attività di compro oro, le sale per scommesse e i sex shop.
 
Chiede, pertanto, ai proponenti il motivo dell’esclusione dall’agevolazione delle attività di vendita di articoli sessuali.
 
Alberto Luigi Gusmaroli (Lega), replicando all’onorevole Giachetti, fa presente che il testo proposto dagli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e 30.039 a sua prima firma ricalcano un articolo già approvato all’unanimità dall’assemblea della Camera e contenuto nella proposta di legge numero 1074 in materia di semplificazione fiscale. Inoltre, evidenzia che la disposizione ha la finalità di escludere dalle agevolazioni quelle attività commerciali che a livello locale sono percepite come divisive.
 
Roberto Giachetti (Pd) conferma che il gruppo del Partito Democratico ha votato in modo favorevole l’articolo della proposta di legge numero 1074 riproposto con gli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 poiché ritiene condivisibili molte delle disposizioni contenute in quell’articolo.
 
Ricorda, tuttavia, che durante l’esame in commissione Finanze della proposta di legge numero 1074 l’onorevole Ungaro aveva presentato un emendamento volto a sopprimere il comma 3, che è stato respinto.
 
"Non comprendendo - spiega Giacchetti - cosa ci sia di divisivo in attività commerciali legittime, come i sex shop, ritiene che la ragione per la quale si vogliono escludere i sex shop dalle agevolazioni previste dagli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 sia meramente di tipo moralistico".
 
Massimo Ungaro (Pd), condividendo l’intervento dell’onorevole Giachetti, ritiene che la disposizione che esclude i sex shop dalle agevolazioni previste dagli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 rappresenti una visione retrograda che il suo gruppo ha intenzione di contrastare.
 
Luigi Marattin (Pd) chiede quale sia l’opinione del Governo sulla questione sollevata dall’onorevole Giachetti.
 
Alberto Luigi Gusmaroli (Lega), ricordando che gli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e 30.039 a sua prima firma recano disposizioni applicabili ai comuni con popolazione fino a 20mila abitanti, ribadisce che in questi territori la questione è più sentita rispetto alle grandi città. Ciò premesso, fa presente di essere disposto ad accettare una riformulazione che non escluda le attività di vendita di articoli sessuali dalle agevolazioni previste dalla sua proposta emendativa.
 
Giulio Centemero (Lega), relatore per la commissione Finanze, anche a nome del collega Raduzzi, propone di accantonare gli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039.
 
Claudio Borghi, presidente, avverte che gli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 sono da intendersi accantonati.
 
Gian Mario Fragomeli (Pd), intervenendo sugli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039, evidenzia l’esigenza di operare una diversificazione in ordine agli esercizi commerciali di cui all’articolo 4, comma 1, lettere d) ed e) del decreto legislativo 21 marzo 1998 numero 114, al fine di salvaguardare gli esercizi commerciali più piccoli, impedendone la scomparsa.
 
Ritiene infatti che in relazione agli esercizi di vicinato si pongano esigenze di tutela diverse da quelle inerenti alle medie strutture di vendita. Infine, si chiede se una eventuale riformulazione degli identici articoli aggiuntivi commissioni riunite quinta e sesta Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 possa recare problematiche sotto il profilo finanziario.
 
Claudio Borghi, presidente, rileva che una eventuale ulteriore riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 – sui quali è in corso un approfondimento da parte dei relatori – non dovrebbe presentare criticità sotto il profilo delle coperture finanziarie.
 
La viceministra Laura Castelli esprime parere conforme a quello espresso dai relatori.
 
Claudio Borghi, presidente, avverte che si tornerà ora ad esaminare gli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 precedentemente accantonati.
 
Giulio Centemero (Lega) esprime parere favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 a condizione che siano ulteriormente riformulati e fa presente che l’ulteriore riformulazione proposta mira a includere nelle agevolazioni fiscali gli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita di articoli sessuali.
 
Claudio Borghi, presidente, prende atto che i presentatori degli identici articoli aggiuntivi Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039 accettano la riformulazione proposta.
 
Le commissioni approvano gli identici emendamenti Ruocco 30.038 e Gusmeroli 30.039, come riformulati. Gli emendamenti approderanno in Aula per la loro approvazione.

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