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Ordinamento sportivo, Frassinetti: 'Più risorse a prevenzione Gap'

  • Scritto da Rf

La deputata Frassinetti (FdI), alla Camera, spiega l'importanza di distribuire le risorse derivanti da diritti tv per prevenzione di Gap e scommesse clandestine.

Nella giornata di ieri, lunedì 24 giugno, è stato discusso all'Aula della Camera il provvedimento in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Al centro del dibattito, la distribuzione delle risorse provenienti da diritti televisivi del calcio di serie A da destinare ad iniziative per contrastare gli effetti negativi del gioco e delle scommesse.
 
“Questo intervento legislativo sullo sport – spiega in Aula la deputata di Fratelli D'Italia, Paola Frassinetti - è stato già detto anche da chi mi ha preceduto, dal collega Mollicone - è una vera e propria riforma dell’ordinamento sportivo, quindi Fratelli d’Italia - come abbiamo già ampiamente dichiarato anche in Commissione - ritiene lo strumento, la forma della delega al Governo, eccessiva nella fattispecie.
 
Abbiamo una vera e propria riforma, composta di quattordici articoli, con una delega molto significativa. Certo, questo era prevedibile già dal momento che le intenzioni erano state palesate nell’ultima legge di bilancio.
 
La volontà però di mutare fortemente il ruolo e la struttura del Coni Servizi Srl, con la conseguenza di dover assistere ad una totale riorganizzazione del mondo dello sport, è forse il punto centrale di questo provvedimento e di questa riforma.
 
Quindi, - continua Frassinetti - qualcuno sostiene che manchino risorse: cominciamo a distribuirle in modo equo, ad iniziare da quelle relative ai diritti televisivi del calcio di serie A, che cannibalizza tutte le finestre espositive delle altre competizioni calcistiche e delle altre discipline sportive.
 
L’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, che viene oggi trasformato in un ordine del giorno, prevede che la mutualità vada distribuita, con una percentuale più elevata rispetto a quella oggi risibile, non solo alle competenti calcistiche, ma anche al basket, all’Autorità nazionale anticorruzione per svolgere un lavoro di prevenzione e formazione nei confronti delle scommesse clandestine e al fondo antiludopatia per contrastare gli effetti negativi del gioco e delle scommesse”. 
 
"Per le società sportive professionistiche - commenta il relatore Daniele Belotti (Lega) - il Governo dovrà individuare forme e condizioni di azionariato popolare, dovrà inoltre prevedere limitazioni e vincoli, compresa la possibilità di disporne il divieto, in materia di scommesse sulle partite di calcio delle società che militano nei campionati di Lega nazionale dilettanti".
 
Durante il passaggio in Aula, è stato ripresentato l'emendamento del deputato di Fratelli D'Italia, Alessio Butti alla legge sull'ordinamento sportivo, trasformato in un ordine del giorno.  
 
Lo scorso 12 giugno, in commissione Cultura alla Camera, sempre in merito allo stesso disegno di legge, in materia di ordinamento sportivo, Daniele Belotti (Lega), relatore, con riferimento alle proposte emendative all’articolo 4, aveva invitato al ritiro, avvertendo che altrimenti il parere sarebbe stato contrario, dell'emendamento presentato da Alessio Butti (Fratelli d'Italia) e aveva esortato a valutare la possibilità di presentare sul tema un ordine del giorno in assemblea.
 
"Stabilendo che – si legge nel testo dell'emendamento - l’organizzatore delle competizioni facenti capo alla Lega di serie A, per valorizzare e incentivare le attività del sistema sportivo professionistico e le attività di prevenzione e di contrasto al gioco e alle scommesse, destina una quota del 15 percento delle risorse economiche e finanziarie derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi di cui all’articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 9 gennaio 2008 numero 9, a favore delle leghe inferiori del calcio, della lega pallacanestro professionistica, alla federazione gioco calcio, alla Autorità nazionale anticorruzione e al fondo antiludopatia"
 
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