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Manovra 2020, Mef studia tassa da 500 euro sul possesso di apparecchi

  • Scritto da Ac

Il ministero dell'Economia sta pensando di introdurre una tassa da 500 euro sul possesso di apparecchi nel prossimo disegno di legge di bilancio.

Mentre si conclude il ciclo di audizioni sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019 da parte delle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato (che ne inizierà l'esame oggi 8 ottobre), lavori in corso al ministero dell'Economia e delle Finanze, sul disegno di legge di bilancio per il prossimo anno.

E dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, che li chiamavano direttamente in causa, tra le misure allo studio, ancora una volta a finire sotto la lente del Mef sono gli apparecchi da intrattenimento. Non è certo la prima volta che il segmento del gioco pubblico viene preso di mira, sia con le manovre economiche che con altri provvedimenti, che hanno previsto una serie di rincari progressivi che hanno innalzato il prelievo erariale unico oltre a introdurre altri balzelli (come la tassa sui nulla osta di esercizio). Pare che anche la prossima legge di bilancio sia destinata a rincarare la dose. Secondo quanto apprende Gioconews.it, oltre a un possibile ulteriore aumento del Preu, non ancora quantificato, tra le ipotesi oggi al vaglio di Via Venti settembre ci sarebbe anche quella di una “tassazione speciale” sul possesso delle macchine da gioco, dal valore di 500 euro ad apparecchio (probabilmente attraverso un ulteriore rincaro dei nulla osta), che permetterebbe allo Stato di racimolare oltre 130 milioni di euro.

Nel testo che si sta mettendo a punto al Mef e che approderà in consiglio dei ministri ci sarebbero anche le proroghe a titolo oneroso delle attuali concessioni di betting e bingo.

 

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