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Provvedimenti bilancio, Senato in gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

In Senato entrambi i provvedimenti di bilancio per il 2020, tra norme annunciate e in arrivo sul gioco.

La Camera in attesa del Senato. Entrambi i provvedimenti di bilancio per il prossimo anno, la Manovra vera e propria e il collegato decreto fiscale (con le rispettive misure sul gioco), sono infatti all'esame di Palazzo Madama, dopo che la scorsa settimana Montecitorio ha dato il via libera al Milleproroghe, su cui il Governo aveva chiesto e ottenuto la fiducia. Il testo è stato trasmesso in Senato (e il Servizio Studi ne ha pubblicato le schede di lettura) e assegnato alla sesta commissione Finanze, la stessa che se ne era occupata in Senato, che inizierà a esaminarlo a partire da domani, martedì 10 dicembre, mentre già oggi la quinta commissione Bilancio torna al lavoro sul disegno di legge di bilancio 2020-2022.

Ancora una volta, già nelle versioni originarie il gioco è gran protagonista e, ancora una volta, considerato fonte da cui attingere nuove entrate, visto che è stato chiamato a contribuire al bilancio statale per 800 milioni di euro. Il Dl fiscale, tra le altre misure (proroga delle concessioni per bingo e scommesse, istituzione dell'albo unico per gli operatori, agenti sotto copertura, blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione, contrasto all'evasione nel settore scommesse, rinvio a luglio 2020 dell'arrivo della lotteria degli scontrini), aumenta infatti, a partire dal 10 febbaio, il Preu, fissandolo al 23 percento per le slot e al 9 percentoi per le Vlt. Tutto ciò mentre la Manovra, oltre al bando per il rinnovo delle concessioni, prevede disposizioni per tassare le vincite, quindi facendo ricadere stavolta sui giocatori il compito di contribuire alle casse pubbliche, oltre a delegare a un decreto ministeriale l'atteso riordino dell'offerta di gioco.

Se questo è il "presente", si tratta tuttavia quasi di un "passato", perché è ormai certo che il Governo chiederà altri 300 milioni di euro al gioco, questo attraverso un ulteriore inasprimento della tassazione sulle slot (23,9 percento fino a fine 2020, e poi 24 percento), una misura dura che viene in parte mitigata dalla riduzione del payout, un lieve alleggerimento di quella sulle Vlt (8,5 percento fino al 31 dicembre 2020, 8,6 percento a partire dal 1° gennaio 2021, questo anziché il 9 percento stabilito con il Dl fiscale) e nuove e generalizzate disposizioni sulla tassazione delle vincite.

Restano da capire i tempi e i modi attraverso i quali il Governo intenderà ulteriormente intervenire: di aumento del Preu si parla nel decreto fiscale, quindi le modifiche potrebbero essere apportate al testo approvato dalla Camera, e comunque, se si decidesse di intervenire in Manovra, le stesse norme sarebbero in conflitto con quelle del Dl fiscale.

Quanto alla riduzione del payout, c'è in proposito un emendamento a firma del senatore del Pd Franco Mirabelli, che è tra i pochi sul gioco che resta all'esame della commissione Bilancio, dopo che i gruppi hanno effettuato la segnalazione di quelli che saranno soggetti a voto (il faldone originario era di circa 4.500 proposte di modifica), e il tema della ulteriore tassazione delle vincite è già oggetto di numerosi subemendamenti presentati dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Elisa Pirro a un emendamento del Governo all'articolo 17 (nè questo nè l'emendamento governativo parlano in realtà di gioco) e che potrebbero fungere da "base" per l'intervento dell'Esecutivo.

Secondo quanto apprende Gioconews.it, tutte le proposte di modifica convergeranno in emendamenti al Ddl di bilancio, e potrebbero essere presentate entro la giornata di oggi.

LE PREOCCUPAZIONI DEL SETTORE - Su tutto, pende la profondissima incertezza del settore che, al di là di considerazioni politiche, si chiede se queste nuove misure potranno mai essere sostenibili e quali sono i margini di intervento. Un settore che è in procinto di scendere di nuovo in piazza, stavolta non per protestare e accendere l'attenzione pubblica sulle normative locali e sui loro conseguenti effetti espulsivi, come avvenuto nei giorni scorsi in Emilia Romagna, ma contro misure nazionali che sembrano essere fortemente penalizzanti soprattutto per il settore delle slot. Sono due le manifestazioni già annunciate: una per il 12 dicembre, promossa da Agcai a piazza Montecitorio, e l'altra, che vede come prima organizzatrice Sapar, per il 17 dicembre.
 
I TEMPI - Come noto, la Manovra deve entrare in vigore il 1° gennaio 2020, quindi essere pubblicata in Gazzetta massimo il 31 dicembre 2019. Il decreto fiscale, come tutti i decreti, va convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta, avvenuta il 26 ottobre. Nell'ambito di questa tempistica sono ancora possibili modifiche, non solo da parte del Governo e dei relatori, ma anche dei membri del Parlamento.

 

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