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Basilicata, Braia (Italia Viva): 'Ritirare la proposta di legge sul gioco'

  • Scritto da Fm

In Basilicata giornata di audizioni sulla proposta di legge sul gioco, la maggioranza presenta alcuni emendamenti mentre Braia (Italia Viva) chiede il ritiro del testo.

Proposta di legge sul gioco ancora sotto i riflettori del consiglio regionale della Basilicata. Dopo i malumori in seno alla maggioranza evidenziati dal Movimento 5 stelle e il nuovo rinvio della trattazione il testo promosso dal centrodestra è stato al centro delle audizioni tenutesi  incommissione Politica sociale ieri, 12 dicembre.

Su richiesta del consigliere Braia è stato ascoltato Padre Basilio Gavazzeni, presidente della “Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla” associazione antiusura di Matera.

“La nostra fondazione – ha spiegato Gavazzeni - è la terza nata in Italia ed è il prodotto di un chilo di tritolo alla mia chiesa e di un processo da cui sono uscito dopo sei anni con ‘il fatto non sussiste’. Partiamo dal concetto di bene comune che non è la somma di beni posseduti dalle persone ma l’insieme delle condizioni di vita che permettono lo sviluppo integrale delle persone e della società. Il bene comune non coincide con i beni materiali”.

 

LE OSSERVAZIONI DI PADRE GAVAZZENI - Diverse le questioni poste da padre Gavazzeni che ha chiesto notizie più precise “sui posti di lavoro che andrebbero persi e sottolineato l’utilità del distanziometro dai luoghi sensibili per le attività di gioco”. Su quest’ultimo punto ha sottolineato “l’importanza del tempo e dello spazio e che il distanziometro intanto impone una pausa, un tempo che può essere utile.
Vi prego – ha proseguito rivolgendosi ai commissari - di tener conto che gli interessi pubblici devono avere una gerarchia e che infine ci sono gli interessi dei privati che fanno del gioco un lucro e, per certi versi, sono esattori da parte dello Stato”.
Riguardo alle osservazioni del presidente Zullino sui pareri acquisiti dalla Commissione, Padre Gavazzeni ha detto di avere “grossi sospetti su Eurispes a cui sarebbero state commissariate ricerche da chi fa lucro (affermazione da cui ha preso le distanze il presidente Zullino), mentre sarebbe necessario prendere in considerazione un editoriale pubblicato da Avvenire e firmato da Renato Balduzzi, Leonardo Becchetti e Maurizio Fiasco”.
Per il presidente della Fondazione, la Commissione avrebbe dovuto ascoltare sul tema non solo le associazioni ma anche i Comuni.
Gavazzeni ha poi illustrato un documento con osservazioni sulla Pdl commissionato al professore Fiasco consulente delle fondazioni di Italia che sono impegnate contro il Gap. Ai commissari ne è stata distribuita una copia. “Nel documento si muovono osservazioni all’iter seguito per l’esame della proposta di legge che “entra in conflitto – ha spiegato, tra l’altro, Gavazzeni - con l’art 3 dello Statuto della Regione Basilicata il quale prevede l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini nell’esercizio dell’attività politica, legislativa, economica e sociale” ma ha anche evidenziato “la confusione tra licenza e concessione”, “l’integrità invalicabile della potestà deliberativa dei Comuni la cui autonomia – ha continuato - verrebbe lesa”.
 
 
GLI EMENDAMENTI PRESENTATI - Alla discussione sono interventi oltre al presidente Zullino, i consiglieri Braia (IV), Perrino (M5s), Acito (FI), Vizziello (FdI), Quarto (Basilicata positiva) e Coviello (Lega).
Il presidente Zullino ha ribadito che “la proposta, di cui è tra i firmatari, ha l’intenzione di contrastare il gioco d’azzardo” ed ha poi presentato alcuni emendamenti per sostituire nel testo la parola “ammenda” con “sanzione amministrativa pecuniaria”, ritoccare in rialzo le sanzioni, meglio specificare i luoghi sensibili da cui far rispettare le distanze per le attività in questione e per stabilire una gradualità delle distanze rispetto al numero di abitanti dei Comuni.
In particolare nei comuni dai 5mila ai 10mila abitanti la distanza prevista è di 100 metri, è di 150 per i Comuni fino ai 20mila abitanti e di 200 metri per quelli al di sopra dei 20mila abitanti. Con gli emendamenti presentati da Zullino è previsto “un ulteriore inasprimento rispetto alla reiterazione delle violazioni stesse fino alla sospensione temporanea delle attività da 20 a 60 giorni”.
Anche il consigliere Acito ha presentato alcuni emendamenti:  l’abrogazione degli articoli 1, 2 e 3 della proposta di legge n. 15 del 2019 in discussione e che vengano sostituite, all’art.6, comma 3 della legge regionale n.30 del 2014, le parole “cinque anni” con “sette anni” con l’obiettivo di derogare il termine ultimo di adeguamento delle attività esistenti di ulteriori due anni.
 
 
BRAIA: "NON MODIFICARE LA LEGGE" - “L’audizione di Don Basilio Gavazzeni della Fondazione Lucana Antiusura in quarta commissione è stata occasione soprattutto di riflessione approfondita, non solo sulla modifica della legge ma anche sulla società lucana, le abitudini e sugli effetti che una dipendenza di questo tipo provoca. Si perde la propria identità anche con ripercussioni devastanti per la famiglia, la società e la comunità in cui si vive. È sulla dipendenza e la circonvenzione dei soggetti più deboli culturalmente ed economicamente che gli strumenti più o meno tecnologici di vario tipo studiati dalle grandi lobby del gioco d'azzardo vanno ad agire, generando business a danno della salute umana. Purtroppo sono presenti dispositivi di gioco d’azzardo in grande quantità e distribuiti sull'intero territorio lucano e che determinano una giro finanziario di circa 550 milioni di euro solo in Basilicata", dichiara il consigliere regionale Luca Braia (Avanti Basilicata/Italia Viva).
Per poi aggiungere: “Diminuire le distanze dai punti sensibili, come scuole e chiese, proposto dalla modifica alla legge, significa di fatto aumentare i punti di accesso al gioco che, unitamente alla fruizione continua degli stessi, generano quella dipendenza che diventa patologica, facendo cadere il soggetto e tutto il contesto che intorno a lui ruota, in una spirale negativa e perversa che si allarga a dismisura e impatta sulla sua vita e sulla comunità. Inoltre, consentire l'inserimento nell'osservatorio sulle dipendenze dei rappresentanti dei portatori di interesse è oltremodo inopportuno anche, forse, incostituzionale come scritto nella relazione che Don Basilio ci ha inviato, sulla proposta di legge regionale 'Modifiche alla L.R. n. 30 del 27 ottobre 2014, recante misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (Gap)'.
La Regione Basilicata - afferma- si è dotata di un Piano regionale sul Gioco d’azzardo patologico, approvato dal ministero della Salute e regolarmente finanziato, che è stato nettamente ben apprezzato dall’organismo consultivo tecnico del dicastero, proprio per l’alta qualità dell’impianto definito dai tecnici della Regione. Tale piano riceverebbe un colpo molto grave, che ne minerebbe il raggiungimento degli obiettivi, qualora fossero varate le contromisure esposte nel progetto di legge n. 15 del 2019 dei consigliere Zullino e altri. Le attività commerciali sono inopportunamente, definite nella relazione di accompagnamento ‘presidio di legalità’ come se si configurassero quali enti ausiliari di sicurezza pubblica: del tutto incompatibili con l’ordinamento costituzionale vigente. Le imprese commerciali, piuttosto, sono tenute a osservare scrupolosamente - e ancor più nel campo rischioso del gioco d’azzardo - le regole stringenti amministrative, civili e penali. L’istituzione di ciò deve farsi garante. L’inserimento di due rappresentanti delle associazioni dei concessionari del gioco pubblico sarebbe quindi palesemente illegittimo”.
Auspico – conclude - che nelle prossime sedute e, magari in consiglio regionale, i proponenti e l'intera maggioranza si ravvedano ritirando il provvedimento, per aprire una discussione più ampia e approfondita che porti, se lo si ritiene, a presentare un provvedimento volto a rafforzare ulteriormente gli strumenti disponibili nella legge. Oltre che finanziare, magari, azioni di lotta attraverso l'educazione e incentivi per il lavoro. Unico positivo è vero  antidoto a questa che è diventata una vera calamità sociale, così come nello spirito della legge proposta dalla collega Sileo, che ho firmato e che ha istituito la giornata regionale della lotta al Gioco di azzardo patologico”. 
 
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