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Cura Italia e gioco, in testo in Aula in Senato l'8 aprile

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Proseguono i lavori delle commissione al Ddl Cura Italia e alle sue disposizioni in materia di gioco.

L'assemblea del Senato è convocata mercoledì 8 aprile per la discussione del disegno dil di conversione del decreto-legge Cura Italia e delle sue disposizioni, contenute all'articolo 69, in materia di gioco. Il testo è al momento all'esame in sede referente della quinta commissione Bilancio, mentre ieri, giovedì 2 aprile, è stato esaminato in consultiva dalla sottocommissione per i pareri della commissione Affari costituzionali.

La sottocommissione ha espresso il suo parere, per le parti di sua competenza, su alcuni emendamenti e subemendamenti alle proposte di modifica del relatore, Daniele Pesco (M5S) e del Governo.

Come noto, gli emendamenti sul gioco sono stati dichiarati tutti ammissibili e saranno dunque votati, qualora non vengano ritirati. 

L'articolo 69 del Cura Italia è interamente dedicato al settore del gioco. Esso dispone la proroga del versamento del prelievo erariale unico e del canone accessorio sugli apparecchi c.d. Amusement with prizes (Awp o new slot) e Video lottery terminal (Vlt), del canone per la concessione della raccolta del bingo, nonché la proroga dei termini per l'indizione, da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, di una gara per una serie di concessioni in materia di apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza, la proroga dei termini per l'indizione di gare per le scommesse e il bingo, del termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco e per l'entrata in vigore del Registro unico degli operatori del gioco pubblico.

 

In particolare, il comma 1 dispone la proroga al 29 maggio 2020 (in luogo del 30 aprile) della scadenza dei termini per il versamento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) (apparecchi c.d. Amusement with prizes (Awp) ovvero new slot) e lettera b) (apparecchi c.d. Video lottery terminal), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931 e del canone concessorio. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo. Saranno addebitati gli interessi legali calcolati giorno per giorno. La prima rata è versata entro il 29 maggio e le successive entro l’ultimo giorno del mese. L’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020.
 
Il comma 2 dispone la sospensione, a decorrere dal mese di marzo e per tutto il periodo di interruzione dell’attività, del versamento del canone di cui all'articolo 1, comma 636, della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013). Ciò a seguito della sospensione dell’attività delle sale bingo prevista dal Dpcm dell’8 marzo 2020, articolo 2, e successive modificazioni ed integrazioni. 
 
Il comma 3 dispone la proroga di 6 mesi dei termini previsti dall’articolo 1, comma 727, della legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019) e dagli articoli 24 (proroga dei termini per l'indizione delle gare scommesse e bingo), 25 (termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco) e 27 (entrata in vigore del Registro unico degli operatori del gioco pubblico) del decreto legge n. 124 del 2019 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili).
 
Il comma 4 rinvia all'articolo 126 per la copertura degli oneri, quantificati dalla relazione tecnica, ai fini dell'indebitamento netto, in circa 29,4 milioni di euro per l'anno 2020.

 

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