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Consiglio ministri: via libera a nuova legge sul gioco della Campania

  • Scritto da Redazione

Il Consiglio dei ministri ha deciso di 'non impugnare' la legge sul gioco della Campania approvata a giugno 2020, che tutela le attività esistenti.

Dopo il sì del consiglio regionale incassato a giugno arriva anche il placet del Consiglio dei ministri per la legge della Regione Campania n. 13 del 24/06/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 2 marzo 2020, n. 2 (Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d'azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari)”.

Nella seduta di ieri, 29 luglio, il Cdm ha infatti deciso di non impugnare la normativa.

La legge di giugno, che modifica parzialmente quella licenziata a febbraio di quest'anno, stabilisce che la distanza fra le nuove attività di gioco autorizzate e i cosiddetti “luoghi sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto) non possa mai essere inferiore a 250 metri. Per le sale già esistenti, che abbiano sede ad una distanza inferiore ai 250 metri, e che siano però in linea con la normativa precedente, non è previsto uno spostamento, per non creare un danno ingiusto ad imprenditori che hanno messo in campo investimenti basandosi su una diversa legge. Per queste sale vengono, però, introdotti limiti di orario e obblighi di adeguamento strutturale e di formazione del personale oltre che informativo. Per chi non li rispetta sono previste sanzioni che andranno ad alimentare un fondo dedicato alla prevenzione ed educazione sul gioco d'azzardo.
È previsto, inoltre, l'obbligo di spostamento di sede per la sala giochi che, pur rispettando il limite di 250 metri, si trovi sulla stessa facciata di un edificio in cui è presente un luogo sensibile.
 
 Punto indispensabile della legge è il ripristino dell'Osservatorio che ci consentirà non solo di avere una fotografia reale del fenomeno e dei numeri che lo caratterizzano, ma anche di programmare efficacemente le risorse del Fondo nazionale contro il gioco d'azzardo patologico che vengono trasferiti alle Regioni.
 
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