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As.tro: 'No alla sospensione delle attività di gioco in Umbria'

  • Scritto da Redazione

Inviata alla governatrice dell'Umbria Donatella Tesei la richiesta di annullare il provvedimento di sospensione delle attività di gioco, As.tro: 'Vere e proprie discriminazioni per il settore'.

“Non si capisce per quale ragione vengano sospese le attività di gioco per invertire l'andamento della situazione epidemiologica da Covid-19,  non risulta essere stata compiuta alcuna valutazione preliminare né è stato fornito alcun elemento istruttorio per supportare la diversità di trattamento riservato alle attività di gioco rispetto ad altre consentite”. 

Questo il pensiero di As.tro, che ha fatto arrivare sul tavolo della governatrice del Cuore verde d'Italia, Donatella Tesei, l'istanza di annullamento dell’ordinanza regionale nella parte in cui prevede lo stop di sale giochi, scommesse e Bingo.

 
Dopo la Lombardia, infatti, come noto, anche la Regione Umbria ha deciso di bloccare le attività di gioco sul proprio territorio attraverso l’ordinanza regionale n.65/2020 nonostante sia il Dpcm del 13 ottobre che quello del 18 ottobre abbiano consentito la prosecuzione delle attività di gioco compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica del territorio di riferimento.
 
“Anche questa volta – commentano dall'associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito - ci troviamo di fronte a vere e proprie discriminazioni per il nostro settore. Lo ribadiamo: eventuali scelte 'etiche' non possono trovare spazio nell’elaborazione di provvedimenti amministrativi legati all’emergenza epidemiologica ma, semmai, dovrebbero essere oggetto di discussione nelle aule del Parlamento. In ragione di ciò, As.tro ha deciso di intervenire immediatamente, inoltrando un’istanza in autotutela alla Regione Umbria per chiedere, con urgenza, l’annullamento dell’ordinanza regionale nella parte in cui prevede la sospensione delle attività di gioco”.

As.tro: 'L'Umbria annulli la sospensione delle attività di gioco', istanza sul tavolo di Tesei

Inviata alla governatrice dell'Umbria Donatella Tesei la richiesta di annullare il provvedimento di sospensione delle attività di gioco, As.tro: 'Vere e proprie discriminazioni per il settore'.

Non si capisce per quale ragione vengano sospese le attività di gioco per invertire l'andamento della situazione epidemiologica, non risulta essere stata compiuta alcuna valutazione preliminare né è stato fornito alcun elemento istruttorio per supportare la diversità di trattamento riservato alle attività di gioco rispetto ad altre consentite”. Questo il pensiero di As.tro Umbria, che ha fatto arrivare sul tavolo della governatrice del Cuore verde d'Italia, Donatella Tesei, l'istanza di annullamento dell’ordinanza regionale nella parte in cui prevede lo stop di sale giochi, scommesse e Bingo.

Dopo la Lombardia, infatti, come noto, anche la Regione Umbria ha deciso di bloccare le attività di gioco sul proprio territorio attraverso l’ordinanza regionale n.65/2020 nonostante sia il Dpcm del 13 ottobre che quello del 18 ottobre abbiano consentito la prosecuzione delle attività di gioco compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica del territorio di riferimento.

Anche questa volta – commentano dall'associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito - ci troviamo di fronte a vere e proprie discriminazioni per il nostro settore. Lo ribadiamo: eventuali scelte 'etiche' non possono trovare spazio nell’elaborazione di provvedimenti amministrativi legati all’emergenza epidemiologica ma, semmai, dovrebbero essere oggetto di discussione nelle aule del Parlamento. In ragione di ciò, As.tro ha deciso di intervenire immediatamente, inoltrando un’istanza in autotutela alla Regione Umbria per chiedere, con urgenza, l’annullamento dell’ordinanza regionale nella parte in cui prevede la sospensione delle attività di gioco”.

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