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Consiglio Lombardia: 'Dipendenze patologiche, sì a nuovi interventi'

  • Scritto da Redazione

Approvata dal consiglio regionale della Lombardia la riforma del sistema di intervento sulle dipendenze patologiche, gioco patologico compreso.


Nella seduta di oggi, 2 dicembre, il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge sul nuovo sistema di intervento sulle dipendenze patologiche, includendo non solo il consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, ma anche le cosiddette ‘nuove dipendenze’ legate a comportamenti quali ad esempio l’abuso di farmaci, il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo e la dipendenza da internet. Frutto dell’unione di due progetti di legge di Emanuele Monti (Lega) e Barbara Mazzali (FdI), unificati in un unico testo, il nuovo sistema di intervento è stato discusso e approvato a maggioranza dall’Aula con 47 voti favorevoli e 27 astenuti.

“Con la riforma del sistema delle dipendenze approvata oggi – ha spiegato nel suo intervento Emanuele Monti, relatore e presidente della commissione Sanità e Politiche sociali -Regione Lombardia fa da apripista nello scenario nazionale per aver introdotto concetti innovativi, i programmi di cura e riabilitazione e l’ampliamento della presa in carico non solo del paziente ma anche dei famigliari. Un’attenzione particolare è rivolta alla cura dei minori e al loro recupero sociale e formativo. Abbiamo dato attenzione anche alle ‘nuove dipendenze”. Questo tipo di fenomeni sono espressione di un profondo disagio psichico che necessita di un’efficace presa in carico. Molto importante anche l’aspetto della doppia diagnosi: circa il 20 percento degli utenti è dipendente da due o più forme di disagio psichico”.
 
“Due i punti di forza di questa legge - ha aggiunto la correlatrice Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia)-. I corsi di formazione finalizzati al reinserimento lavorativo di chi intraprende il percorso di disintossicazione per trovare un’occupazione che soddisfi le aspirazioni della persona e in grado di offrire garanzie di stabilità. La speranza nel futuro e la consapevolezza dell’avere un lavoro sono armi potentissime per scongiurare le ricadute nel tunnel delle dipendenze. L’istituzione di luoghi dedicati ai minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e il supporto alle loro famiglie sono il secondo punto di forza. Dietro ogni minore tossicodipendente si nasconde una famiglia dilaniata e distrutta che non possiamo lasciare sola nell’affrontare il problema”.
 
In Lombardia – si legge nella relazione del provvedimento - l’andamento del consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope non ha mostrato alcuna inversione di tendenza negli ultimi anni, specialmente per quanto riguarda l’utilizzo di cannabis e droghe sintetiche. Le persone prese in carico nel 2019 dalle strutture pubbliche e private sono state 49.597, in leggero aumento (+2 percento) rispetto all’ultimo triennio. La maggior parte di loro viene presa in carico per dipendenza da oppiacei (40 percento dei casi) o da cocaina (35 percento dei casi) mentre il 25% degli under 30 consuma al meno una volta al mese droghe sintetiche o cannabis.
 
La legge istituisce il Comitato di indirizzo e coordinamento in area dipendenze, un organo presieduto dal presidente della giunta regionale, che ha il compito di collaborare alla realizzazione atti di Giunta in materia di dipendenze, necessari per l’attuazione delle politiche regionali. A livello territoriale, presso le Ats, è costituita la Rete diffusa dipendenze (Re.Di.Di.), al fine di promuovere, organizzare e coordinare l’interazione delle diverse componenti pubbliche e dei soggetti privati accreditati. Vi partecipano tutti gli attori sanitari e sociosanitari del territorio.
 
Per i minori viene istituito presso la Direzione generale Welfare il Coordinamento di prevenzione e presa in carico, con lo scopo di garantire su tutto il territorio regionale la presa in carico, il trattamento e la riabilitazione dei minori con particolare attenzione all’area penale minorile, agli adolescenti, ai minori in carico ai servizi sociali, alla neuropsichiatria infantile e all’area della formazione professionale. Ad ogni utente viene consentita la possibilità di accedere a percorsi formativi qualificanti volti all’inserimento lavorativo e alla totale inclusione sociale. Infine, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento della società civile nel contrasto allo sviluppo delle dipendenze patologiche, viene favorita la partecipazione degli Enti del Terzo settore ai progetti di prevenzione, ai programmi di cura e di reinserimento sociale.
 
La legge stanzia ulteriori 8 milioni di euro per il 2021 e 16,5 milioni di euro per il 2022, che si aggiungono ai 151 milioni e 800 mila euro già inseriti a Bilancio.
 
È stato approvato, infine, un ordine del giorno proposto da Michele Usuelli (+Europa) che impegna la Giunta a sollecitare il Governo affinchè convochi la Conferenza Nazionale sui problemi della diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope.
 
IL COMMENTO DEL GOVERNATORE FONTANA - "Un plauso al Consiglio regionale per l'approvazione della legge sul nuovo sistema di intervento sulle dipendenze patologiche, che, prima in Italia, non si concentrerà unicamente sul consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, ma anche di quelle che vengono definite 'nuove dipendenze' come: abuso di farmaci, gioco d'azzardo, shopping compulsivo e assuefazione da Internet". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando l'approvazione del provvedimento oggi in consiglio regionale. "Soprattutto in questi ultimi anni, e con l'arrivo della pandemia ancora di più - aggiunge Fontana - stiamo assistendo a un aumento di questi fenomeni, in particolare tra i giovanissimi. Attraverso questa riforma, costruita con un lavoro di gruppo di tutti gli stakeholder, proprio ai più giovani sarà rivolta particolare attenzione con una totale presa in carico e - conclude il governatore Fontana - un recupero sociale e formativo in grado di strapparli da un tunnel, spesso senza via d'uscita".
 
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