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Fiducia a Conte, per il gioco Ristori urgenti: ministro Gualtieri in azione

  • Scritto da Marta Rosati

Premier Conte alla prova di Palazzo Madama dopo la fiducia incassata alla Camera, imprese del gioco in attesa di nuovi Ristori: ministro Gualtieri in commissione per lo scostamento di bilancio.

Dopo il discorso del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il Governo lunedì 18 gennaio ha incassato la fiducia alla Camera, andando, per una manciata di voti, anche oltre la maggioranza assoluta potendo contare a sorpresa su ex Cinque stelle approdati nel gruppo Misto, nonché l'ormai ex deputata di Forza Italia Renata Polverini che pare abbia spiazzato i vertici del suo partito;

e mentre nella giornata di martedì la maratona parlamentare prosegue a Palazzo Madama per completare la verifica dei numeri, è sulle nuove risorse alle imprese fiaccate dalle chiusure per la pandemia che gran parte del Paese è proiettata, settore del gioco compreso.

NUOVO DECRETO RISTORI - "Dobbiamo lavorare con la massima urgenza per varare il nuovo decreto Ristori. Il Parlamento - ha detto in un passaggio del suo discorso il premier Conte - sarà chiamato a pronunciarsi sulla nuova richiesta di scostamento, che si è resa necessaria in ragione dell’attuale evoluzione della curva epidemiologica, che comporta, purtroppo, nuove restrizioni per le attività economiche. La somma che troverete è molto consistente, pari a 32 miliardi di euro di indebitamento netto. Attenzione, sono risorse che dovremo programmare con la massima oculatezza per offrire un’ulteriore cintura di protezione sociale ed economica, per accantonare le riserve necessarie ad attivare gli ammortizzatori sociali per tutto il 2021". In sede di replica il presidente del Consiglio ha poi chiarito alcuni aspetti sull'erogazione delle risorse.

A questo proposito, il Mef è già in azione: la manovra ha incassato l'ok dell'intero esecutivo e mercoledì 20 gennaio il ministro dell'Economia e delle finanze è atteso in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato proprio sullo scostamento di bilancio nell'ambito dell'esame della Relazione al Parlamento predisposta in tal senso.

La sensazione è che nonostante le critiche al Governo, sui Ristori ci sarà una maggioranza ancor più ampia di quella che lunedì ha espresso la fiducia al presidente Conte. Roberto Occhiuto di FI, nel suo intervento ha detto: "Voglio dire con grande chiarezza che noi non le daremo la fiducia, nessuno di noi voterà per la fiducia al suo Governo però, saremo disponibili a votare lo scostamento, il “decreto Ristori”, ogni provvedimento che il suo o qualsiasi altro Governo dovesse portare in quest’Aula e che andasse nella direzione di occuparsi della salute degli italiani o della loro sopravvivenza economica. Ci occuperemo anche di migliorare il Recovery Plan".

Dal Movimento Cinque stelle arriva l'appello a fare presto: l'onorevole Nicola Provenza ha detto "Bisogna subito catapultarsi in un impegno massimale sul tema dei vaccini, dei ristori, del Recovery Plan, evitando il rischio che il Paese si fermi per colpa di pochi".

Il riferimento è ovviamente a Italia Viva e la replica di Ettore Rosato dal fronte Renziano non si fa attendere: "La nostra è stata una rottura responsabile: voi siete qui, senza avere l’assillo di trovare la maggioranza relativa, perché noi vi abbiamo garantito la nostra astensione, lo abbiamo dichiarato, lo confermo qui, abbiamo garantito che voteremo sul “decreto Ristori”, voteremo lo scostamento di bilancio, voteremo il decreto sul Covid, così come sosterremo tutte le misure che aiuteranno il nostro Paese nella lotta al Corovnavirus, e nel suo radicamento e presenza nelle politiche europee".

Più spinose le reazioni di nazionalisti e sovranisti, ai quali il premier ha chiuso palesemente la porta. Il deputato Alessio Butti di Fratelli d'Italia ha detto: "Niente fiducia a chi ha ridotto sul lastrico albergatori, commercianti, imprenditori, artigiani, senza comprendere che salute e lavoro, anche in una fase emergenziale come questa, se gestiti con intelligenza e con oculatezza possono e devono convivere. Il commercio e l’artigianato sono ormai sfiniti; le imprese, loro malgrado, per difendere le proprie aziende saranno costrette a licenziare il 30-40 per cento dei dipendenti. E questi italiani hanno notato che l’impegno profuso da lei nella ricerca dei nuovi accoliti, dei nuovi proseliti della sua già scalcagnata maggioranza è stato molto più intenso e passionale di quello impiegato a sostegno delle categorie in crisi, a partire dall’erogazione dei ristori".

L'onorevole Claudio Durigon della Lega ha aggiunto: "Il nodo occupazionale correlato alla pandemia è veramente allarmante e le misure finora messe in campo non saranno sufficienti a schivare il catastrofico scenario che ci si prospetta. Dallo scoppio dell’emergenza epidemiologica, i vostri interventi sono concentrati su misure assistenziali - inadeguate a fronteggiare la crisi economica che attanaglia il Paese quale diretta di quella sanitaria - come la proroga del reddito di cittadinanza, o ristori a codici Ateco, dimenticando ogni volta qualche attività e dovendo correre ai ripari con provvedimenti bis, ter, eccetera, e scegliendo la strada del ristoro forfettario, invece del rimborso in senso stretto, per elargire somme di gran lunga inferiori rispetto al reale calo di fatturato per migliaia di attività sospese a causa del lockdown".

RISTORI, CONTE CHIARISCE - Il susseguirsi di interventi sul tema, ha convinto il premier Conte a replicare proprio sul tema dei Ristori: "Io ho parlato di ristori proporzionali alle perdite subite: proporzionali non significa che hanno compensato tutte le perdite subite, il Governo è ben consapevole che occorrerebbero risorse molto più cospicue. Proporzionali significa correlati alle perdite subite. Continueremo a lavorare in questa direzione, a fare ancora di più, però voglio dire che l’Agenzia delle entrate ha erogato, dall’approvazione del “decreto Rilanci” ad oggi, 3 milioni di bonifici presso altrettanti cittadini, operatori economici, e sono stati pagati anche i bonifici automatici previsti dal decreto-legge sulle misure per il Natale. Adesso ci aspetta un nuovo compito. Il Governo predisporrà, ovviamente, le nuove misure di sostegno a famiglie, lavoratori e imprese, ma poi sarà il Parlamento, come già avete fatto con il coinvolgimento anche delle opposizioni, a migliorare la nuova disciplina dei ristori, e il vostro contributo, ancora una volta, ne sono sicuro, sarà prezioso".

 

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