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Piemonte, Leone (Lega): 'Legge del 2016 ha favorito il gioco illegale'

  • Scritto da Redazione

Leone (Lega) evidenzia che, come dimostrato da varie operazioni della Gdf, distanziometro e limiti orari hanno contribuito all’aumento del gioco illegale in Piemonte e che l'iter della nuova legge deve andare avanti.


“Dopo mesi di lavoro su questo tema, sentire dai colleghi di Pd e M5s che i volumi del gioco fisico sono in costante diminuzione dall’entrata in vigore della norma, ma senza tenere in considerazione il bacino di utenza che si è rivolto ai canali illegali, è sconcertante. L’applicazione piena della legge, tanto cara alla minoranza, ha scatenato effetti collaterali sull’occupazione che parlano da soli: i dati emersi nel rapporto sul gioco legale nella regione Piemonte e presentati dalla Cgia di Mestre parlano di una perdita che nel 2021 potrebbe arrivare a oltre 3mila posti di lavoro rispetto al 2016. È sempre facile parlare di lotta alla ludopatia e di contrasto della febbre da gioco quando non si pensa alle conseguenze reali”.


Ad evidenziarlo è Claudio Leone, consigliere della Lega Salvini, presidente della commissione consiliare Commercio, nonché firmatario di una delle due proposte di modifica della legge sul gioco del Piemonte, dopo la seduta congiunta delle commissioni Sanità, Commercio, Legalità e del Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche per la presentazione della relazione della Giunta sulla clausola valutativa della legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”, oggi, 28 gennaio.

Una relazione commentata dai consiglieri dell'opposizione, che hanno chiesto di bloccare l'iter di modifica della normativa vigente, ma anche dall'assessore Andrea Tronzano e dagli operatori del gioco legale, che invece hanno chiamato in causa ben altri dati e manifestato la volontà di tutelare, al pari della salute, anche gli investimenti fatti fin qui e i posti di lavoro del settore.
 
“Il distanziometro e i limiti di orario – continua Leone – hanno contribuito all’aumento dell’offerta di gioco illegale, visto che le persone dipendenti dal gioco si sono rivolti al sommerso. Nel 2018 la Guardia di Finanza ha stimato il valore del gioco sommerso in 20 miliardi di euro, valutazione naturalmente lasciata fuori dalle conclusioni della minoranza. Con queste evidenze continueremo a lavorare alla nuova normativa sul gioco pubblico in Piemonte, prima di tutto eliminando la retroattività della legge vigente, proseguendo con il lavoro nelle commissioni competenti per dare risposte reali ai piemontesi sia a livello di occupazione, sia a livello di prevenzione e contrasto”.
 
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