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Minenna (Adm): 'Contrasto al gioco illegale è la base per il riordino'

  • Scritto da Redazione

Minenna (Adm) torna ad evidenziare crescita del gioco illegale durante il lockdown, ma anche le discriminazioni (bancarie e non) subite dalla filiera legale, ribadendo la necessità del riordino.

“Il lockdown ci ha consentito di comprendere meglio le dimensioni del gioco illegale: le stime vanno dai 10 ai 20 miliardi di euro. In un Paese come l’Italia, con una regolamentazione stringente e un’autorità sul gioco, questo è inaccettabile. Per questo nel 2020 abbiamo attivato i poteri del Copregi, il Comitato per il contrasto al gioco illegale, a cui partecipano Adm e le forze di polizia: Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Siamo intervenuti in oltre 50 province, individuando 200 sale con gioco illegale e irrogando sanzioni per quasi 1 milioni di euro. È l’unico modo per dare un segnale di ripristino delle regole. Mettiamo così le basi per un riordino del settore, che dopo diversi lustri richiede ormai un intervento di modernizzazione".

A ribadirlo è Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia dogane e monopoli, intervenuto nel panel “La fine dei giochi” durante il videoforum sulla “Riforma dell’ordinamento sportivo” organizzato da Class editori, sabato 27 marzo.


"La chiusura del gioco pubblico ha evidenziato la presenza di infiltrazioni mafiose ma anche e soprattutto le difficoltà di una filiera produttiva che mantiene famiglie e imprese. Gli interventi non devono discriminare il lavoro e gli investimenti del capitale, sarebbe un errore nel momento in cui si è deciso che debba esistere un gioco regolamentato. Ritengo che anche l’interazione tra sistema bancario e operatori del gioco legale deve riflettere profili di prudenza, sì, ma mai di discriminazione. Adm, su questo tema, sarà presente e interverrà con le modalità consentite”, conclude Minenna.
 
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