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Dl Covid: gioco pubblico verso la ripartenza a giugno

  • Scritto da Michela Carboni

Il Mef avvia i suoi passi per la riapertura del settore, formalizzata la richiesta al ministero della Salute con l'ipotesi di ripartenza dei giochi a partire da giugno.

Anche se oggi, lunedì 26 aprile, tornano le zone gialle e si riaprono, in quelle aree, alcune attività (come i ristoranti in orario serale e all'aperto) ma non il gioco, per il settore, come annunciato nei giorni scorsi, potrebbe avvicinarsi la data. Con l'ipotesi più probabile che appare quella di una riapertura a partire da giugno.

Secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti istituzionali e in linea con quanto già anticipato dal sottosegretario all'Economia con delega al gioco Claudio Durigon, il ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha trasmesso al ministero della Salute e al Comitato tecnico scientifico la richiesta di riapertura, con la data più probabile che appare quella di inizio giugno.

Questo fa pensare, e sperare, che la "revisione" periodica dei provvedimenti contenuti nell'ultimo decreto legge da parte del consiglio dei ministri, come promessa dal ministro Maria Stella Gelmini, possa portare a novità già nelle settimane a venire. Tenendo anche conto della indicazioni del premier Mario Draghi che ha sempre dichiarato di voler continuare a monitorare i dati per poi decidere di conseguenza, lasciando intendere la possibilità di modifica delle decisione prese anche in itinere.

 Sui giochi, in effetti, la decisione non era stata neppure presa, visto che nell'ultimo provvedimento non avevano ottenuto neppure una mera citazione. Da cui si era potuta ricavare soltanto la prolungata chiusura, almeno fino a data da destinarsi.

E ora si apprende che la data del ritorno potrebbe essere quella del 2 giugno, come è stato già anticipato anche agli operatori della case da gioco italiane: altro settore diverso da quello dei giochi pubblici, ma sempre di intrattenimento (o "azzardo", che dir si voglia) si tratta, che come in precedenza dovrebbe essere sottoposto a trattamento paritario almeno nelle date.

Del resto a giugno ci saranno anche le competizioni sportive degli Europei di calcio, che sono fonte di molte scommesse, in Italia e all'estero: un appuntamento che non si può neanche immaginare di perdere, per le agenzie italiane, dopo quasi un anno di chiusure che hanno già compromesso le attività di tanti operatori. In questo caso, dunque, la data del 2 giugno potrebbe rappresentare un momento ideale per ripartire: ma soprattutto, l'ultimo appuntamento disponibile per la sopravvivenza del comparto, tenendo conto che i mesi successivi, cioè quelli estivi, rappresentano al contrario il momento di minori incassi e frequentazioni per gli ambienti di gioco.

 

 

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