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Consiglio Piemonte, una settimana per varare la legge sul gioco

  • Scritto da Fm

Dal 6 al 9 luglio il Consiglio del Piemonte torna a riunirsi, dalle 9 alle 24, per confrontarsi sul Ddl della Giunta sul gioco, sui 900mila emendamenti depositati si erge l'ombra del 'canguro'.

La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per le sorti del gioco legale del Piemonte.

A partire da martedì 6 luglio e fino a venerdì 9, il consiglio regionale infatti tornerà a riunirsi tutti i giorni, dalle nove del mattino a mezzanotte, per confrontarsi sul disegno di legge della Giunta volto a eliminare la retroattività della legge vigente, varata nel 2016 dal precedente Esecutivo.

Queste, secondo quanto apprende GiocoNews.it, sarebbero le intenzioni emerse dopo la riunione dei capigruppo tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri, 29 giugno, dopo la sospensione della seduta dedicata alla discussione generale del testo.

 

Una riunione mal digerita dalle opposizioni, visto che l'interruzione del Consiglio ha di fatto portato al rinvio “per l'ennesima volta il voto sul progetto di insediamento della Giga Factory Stellantis a Torino e su tutti gli ordini del giorno”, come rimarcato dai capigruppo di Partito democratico, Movimento 5 stelle, Movimento 4 ottobre, Liberi uguali verdi, Lista Monviso e Moderati in una nota congiunta.
 
L'obiettivo del tour de force della prossima settimana sarebbe quello di chiudere la partita, dopo la discussione generale, per passare al voto di articoli ed emendamenti, con la conclusione degli interventi in tempi contingentati, per evitare le “meline” delle precedenti sedute, fatte dai consiglieri di minoranza a colpi di richieste di sospensiva e questioni pregiudiziali di legittimità costituzionale e statutaria.
 
Per non parlare degli oltre 900mila emendamenti presentati, sui quali si erge l'ombra del “canguro”, un “super emendamento” concepito appositamente per “saltare” gli emendamenti della minoranza, o almeno una parte di essi.
 
Resta da vedere, inoltre, se avrà risvolti concreti “l'apertura” alle minoranze, sul finire della seduta di ieri, dell'assessore leghista alla Legalità, Fabrizio Ricca, che ha affermato: “Si è persa l'occasione per potersi confrontare in Aula, anche oggi; se questo testo è migliorabile, miglioriamolo insieme.  Ho avuto modo di leggere gli emendamenti di Rossi e gli ho anche detto che due dei suoi mi piacevano molto".
 
Una “disponibilità” accolta favorevolmente da Domenico Rossi del Pd, disposto al confronto in caso di “un atteggiamento univoco da parte della maggioranza” e da Marco Grimaldi (Luv), a suo dire pronto a porre fine all'ostruzionismo delle minoranze, se la Giunta, assessore Ricca in primis, accetterà tre emendamenti di merito. “Togliere la sanatoria sulla tabaccherie, eliminare la reintroduzione delle slot nei bar, rispettare il patto fatto con gli imprenditori, visto che la legge del 2016 è stata approvata all'unanimità. Oggi, scaduti i termini per lo spostamento, invece di dargli una multa o di fare un condono tombale, li premiate, e fate si che l'offerta continui ad essere concentrata nelle grandi città vicino ai luoghi sensibili”.
 
Dichiarazioni che a poche ore di distanza potrebbero essere già storia vecchia, superate dal “consiglio” portato dalla notte appena passata, ma che fanno comunque sperare quantomeno in un confronto, se non ad una mediazione.
 
In concomitanza con le sedute del Consiglio, sotto le finestre di Palazzo Lascaris tornerà ad attivarsi anche il presidio dei lavoratori e degli imprenditori del settore, il 7, 8 e 9 luglio, a partire dalle ore 9.
 
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