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Proroga legge gioco Friuli, l'emendamento di FdI e le critiche del M5S

  • Scritto da Redazione

Ecco il testo integrale dell'emendamento all'Assestamento di bilancio a firma di Barberio (FdI) approvato dal Consiglio Friuli per prorogare l'entrata in vigore del distanziometro, forti critiche dai 5 stelle.


Non si può non considerare la grave crisi economica che ha travolto le attività italiane, comprese quelle di gioco, impedendo di svolgere le pratiche necessarie alle delocalizzazioni previste dalla legge regionale del 2017.
E' questa la ratio che sta alla base della proroga alla prossima primavera dell'entrata in vigore del distanziometro regionale del Friuli Venezia Giulia per gli apparecchi installati negli esercizi generalisti, decisa dal Consiglio, che ha detto sì ad un emendamento in tal senso proposto da Leonardo Barberio (Fratelli d'Italia) nell'ambito della discussione dell'Assestamento di bilancio per gli anni 2021-2023.

 

IL TESTO DELL'EMENDAMENTO - Di seguito, ecco il testo integrale dell'emendamento di Barberio.
"Art. 8
Dopo il comma 26 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente: 26 bis. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 17 luglio 2017, n. 26 (Modifiche alla legge regionale 14 febbraio 2014, n. 1 (Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate)), le parole 'entro il 31 agosto 2021' sono sostituite dalle seguenti: 'entro il termine delle concessioni governative attualmente in essere, la cui scadenza è fissata al 20 marzo 2022, salvo ulteriori proroghe'".
All'emendamento si accompagna una nota: "Con il presente emendamento, nelle more di una annunciata revisione della normativa di riferimento e stante il perdurare per un secondo anno della grave crisi economica che ha colpito e che colpirà il settore dei pubblici esercizi a causa delle misure adottate per far fronte all'emergenza sanitaria da Covid-19, si persegue l'obiettivo di ampliare, per le attività di cui alla lettera b), del comma 1, dell'art. 7, della L.R. 26/2017, il termine di adeguamento alle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 1, della LR 1/2014 (adeguamento che, a normativa vigente, dovrebbe avvenire entro il 31 agosto del corrente anno), portandolo al 20 marzo 2022, salvo ulteriori proroghe. Infatti, le gravi circostanze legate all'emergenza Covid-19 hanno determinato un'impossibilità da parte della Regione di dedicare le adeguate risorse utili a supportare il processo della riconversione. La suddetta proposta di proroga risulta quindi confacente ad accompagnare adeguatamente la riconversione degli esercizi pubblici, attraverso interventi strutturati. A tal fine, la Giunta è impegnata ad adottare specifiche misure ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 8 ter della L.R. 1/2014.
L'emendamento non comporta maggiori spese o minori entrate a carico del bilancio regionale".
 
IL NIET DEI 5 STELLE - La proroga del termine originario dal 31 agosto di quest'anno al 20 marzo 2022 è passata con il voto contrario di tutte le opposizioni ed è contestata in particolare dai Cinque Stelle, come documentano le parole del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai.
“Nel 2017 erano stati dati tre anni per adeguarsi alla disposizione di legge che prevedeva la disinstallazione delle slot, poi diventati quattro con la proroga approvata nel 2020. Evidentemente non abbastanza per i 'Fratelli dell’azzardo' (Fratelli d’Italia, Lega Salvini, Progetto FVG e Forza Italia) che hanno concesso ulteriori sette mesi.
Nel 2018, attraverso una mozione poi ritirata davanti alle reticenze del centrodestra, chiedevamo di scongiurare proroghe, accompagnare l’applicazione della legge sul contrasto all’azzardo e pubblicizzare incentivi e sgravi fiscali, magari approvando quel regolamento per assegnare i contributi per la riconversione delle sale ospitanti slot machine: un testo che attendiamo da quattro anni e che per l’assessore Riccardi era pronto due mesi e mezzo fa – ricorda il consigliere M5S -. La modalità di intervento che indicavamo è la più efficace anche per l’Università di Udine, chiamata a fornire una consulenza in materia e ascoltata lo scorso maggio in Commissione: formare i gestori nell’ottica di nuovi modelli imprenditoriali e nuovi servizi è la strada da percorrere”.
Per poi concludere: “Negli scorsi giorni il ministero della Salute ha emanato le Linee d’azione per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, chiedendo particolare attenzione per coloro che avevano beneficiato dello spegnimento delle slot affinché non ricadano nella dipendenza. Ma questa maggioranza – conclude Ussai – non ha voluto ascoltare né l’Università di Udine né il Ministero, confermando di avere più a cuore interessi economici, che andrebbero salvaguardati in altro modo, rispetto alla salute dei propri cittadini”.
 
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