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Legge gioco Provincia di Trento: soluzione in Manovra di bilancio

  • Scritto da Fm

Audizione di Sapar in commissione Sanità del consiglio provinciale di Trento sulla legge sul gioco, l'assessore Failoni promette che la Giunta troverà una soluzione nell’assestamento di bilancio. 

“La Giunta troverà una soluzione nell’assestamento”. 

Sono le parole pronunciate dall'assessore al Commercio della Provincia di Trento, Roberto Failoni, nel corso dell'audizione dell'associazione Sapar tenutesi oggi, 6 luglio, di fronte alla commissione Politiche sociali e sanità del consiglio provinciale di Trento, presieduta da Claudio Cia (FdI), a proposito dell'attuazione della legge provinciale 13 del 2015  e in vista della data del 12 agosto, dopo la quale le sale gioco dovranno rispettare il distanziometro di 300 metri dai luoghi sensibili, come scuole, centri anziani o giovanili o luoghi di culto. 

 

Parole che rispondono all'appello lanciato dal presidente dell'associazione Sapar, Domenico Distante. “Il settore ha subito 13 mesi di lockdown e sta per affrontare un intervento di riordino da parte del Governo. Non a caso, le concessioni sono state prorogate perché si è in attesa di una normativa quadro nazionale. Nel frattempo, Regioni e Comuni hanno fatto le scelte più disparate e in molti casi stanno tornando suoi loro passi. Quindi, in attesa di una legge quadro, serve una nuova proroga della scadenza del 12 agosto o una revisione della legge provinciale”. 
 
Giancarlo Alberini, che presiede la delegazione Sapar del Trentino Alto-Adige, aggiunge che con la legge provinciale 13 nel settore del gioco il numero degli operatori si è dimezzato e in seguito alla norma sulle distanze minime dai punti sensibili è stato chiuso l’80 percento dei punti vendita. "Centinaia di lavoratori hanno perso il lavoro e il comparto è quasi sparito in silenzio. Un settore, ricorda Alberini, che ha sempre lavorato rispettando le regole e che negli anni scorsi ha fatto emergere il gioco illegale. Oggi va garantito il diritto al lavoro e all’impresa perché ormai da anni il comparto è in una situazione di insicurezza che non permette di fare investimenti e pesa sul personale costretto a lavorare nella precarietà".
Alberini, infine, puntualizza che si sta parlando di gioco lecito e controllato direttamente dallo Stato e che vede impegnate imprese serie alcune delle quali da 50 anni.
 
Il consigliere Paolo Zanella (Futura) dal canto suo precisa che siamo al settimo anno dall’introduzione della legge e quindi gli operatori avrebbero potuto organizzarsi. La Giunta, continua, probabilmente concederà la proroga, ma non si può dimenticare che allontanare le sale dai luoghi di incontro di giovani e anziani serve a contenere il gioco patologico.
 
Mara Dalzocchio, capogruppo dalla Lega, afferma di comprendere l’intervento di Sapar perché la questione è delicata e implica problemi molto seri. L’esponente leghista chiede, inoltre, se ci sono segnali di un incremento del gioco illegale. Mentre Claudio Cia ricorda che il proibizionismo rischia di creare problemi ancora più gravi e che non si può distruggere un settore che ha già perso cento posti. Lavoratori che, nonostante le promesse dei sindacati, non hanno ancora trovato una nuova occupazione.
 
L’assessore provinciale al Commercio, Roberto Failoni, rammenta che il sottosegretario Freni (Mef) ha inviato una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli – Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga con la quale ha reso noto che il Governo vuole intervenire a breve sul gioco. C’è, aggiunge l’assessore, questa spada di Damocle di agosto, ma la Giunta troverà una soluzione nell’assestamento. 
 
Distante, chiudendo il suo intervento sottolinea che nei bar, nei tabacchini e sugli smartphone si gioca come e quanto si vuole e spesso con apparecchi irregolari, mentre si demonizza l’attività delle sale che viene svolta con mezzi legali. “Non si risolve nulla se per partito preso ci si accanisce contro il gioco fisico e poi accanto alle sale chiuse ci sono bar e tabacchini che continuano a offrire lotterie e scommesse. Il buon senso dice di fare una proroga e aspettare il riordino nazionale”.
 
Il gioco controllato, conclude Alberini, è sempre più sano di quello non controllato e illegale la cui crescita non fa notizia. ​
 
 
La manovra di assestamento del bilancio preventivo 2022 della Provincia autonoma sarà al centro delle sedute del consiglio provinciale nelle giornate del 25-26-27-28 luglio.
 
 
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