Ricarica conti gioco, Pd: ‘Mef contrasti rischio riciclaggio’

Scritto da Fm
I deputati Vaccari e Merola (Pd) interrogano il Mef sui sistemi di ricarica dei conti gioco attivati da alcuni concessionari dopo l’introduzione del limite di 100 euro.

“Servono chiarimenti immediati da parte del ministero dell’Economia e delle finanze sui sistemi di ricarica dei conti di gioco utilizzati nel settore del gioco a distanza”.

Per questo il gruppo Partito democratico, con le prime firme dei deputati Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera, e Virgilio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera, ne chiede conto al ministro Giancarlo Giorgetti con una specifica interrogazione parlamentare.


Con l’articolo 13 del decreto legislativo n. 41 del 2024- affermano Vaccari e Merola- il legislatore ha introdotto limiti precisi all’utilizzo del contante nelle ricariche effettuate presso i punti vendita ricariche, prevedendo che oltre i 100 euro settimanali possano essere utilizzati esclusivamente strumenti di pagamento tracciabili e transitanti attraverso intermediari vigilati.

Risulta invece, sottolineano i due deputati, che “diversi concessionari avrebbero attivato sistemi basati su carte nominative di ricarica, wallet interni o strumenti analoghi direttamente gestiti dagli stessi concessionari o da soggetti collegati, consentendo di fatto operazioni che rischiano di aggirare la ratio della norma e le finalità di contrasto al riciclaggio”.

I dubbi di Vaccari e Merola riguardano la “reale conformità di tali strumenti rispetto alla normativa antiriciclaggio vigente” e la necessità di garantire la piena tracciabilità dei flussi finanziari.

Il semplice tracciamento contabile interno da parte del concessionario “non può essere considerato sufficiente laddove l’alimentazione delle operazioni avvenga con fondi sostanzialmente cash-based”, rimarcano i parlamentari dem.

Per questo i deputati del Pd chiedono al Governo e all’Agenzia delle dogane e dei monopoli di chiarire se “tali sistemi siano stati autorizzati o ritenuti conformi alla normativa vigente e quali iniziative intendano assumere per evitare fenomeni elusivi, distorsioni concorrenziali e possibili rischi di riciclaggio nel settore del gioco pubblico”.







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