Rimini, il bilancio del Comune sull’attuazione della legge sul gioco
Corner scommesse, sale giochi ed esercizi pubblici: dopo 10 anni, ecco le cifre degli effetti dell’applicazione della legge regionale sul gioco nel territorio di Rimini.
È tempo di bilanci per il Comune di Rimini e le attività di gioco del suo territorio, a 10 anni dall’approvazione della legge regionale in materia.
Con l’applicazione del distanziometro da 500 metri dalle scuole, dalle parrocchie e dagli altri luoghi frequentati da minori e categorie vulnerabili, per quanto riguarda i corner di scommesse sono stati censiti 13 esercizi nel territorio comunale e uno solo era già in regola con la distanza.
Gli altri hanno ricevuto i provvedimenti di cessazione e, dopo una fase di ricorsi al tribunale amministrativo regionale poi abbandonati dagli stessi esercenti, hanno ottemperato agli ordini del Comune. La Questura di Rimini ha confermato l’avvenuta chiusura di tutte le posizioni non conformi.
Diverso è il discorso per le sale scommesse con attività esclusiva. Delle 23 censite, ben 18 risultavano sotto applicazione del distanziometro e quindi sono state oggetto da provvedimenti di cessazione dell’attività che prevedevano la chiusura o la possibilità di presentare domanda per la delocalizzazione in altri comuni della regione.
Questa seconda strada è stata scelta da nove imprese.
Per quanto concerne la rimozione degli apparecchi da gioco da sale prevista entro il 31 dicembre 2026, ne sono coinvolti 19 sale giochi e un centinaio tra esercizi pubblici, tabaccherie e altri locali aperti al pubblico.
Crediti fotografici © Comune di Rimini – Sito ufficiale