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Trani, il Riesame conferma sequestro Ced: Whittaker (Stanleybet) “Momento storico per l’Italia”

  • Scritto da Sm

Il Tribunale del Riesame di Trani, accogliendo i principi e le regole di diritto imposte dalla Suprema Corte di Cassazione,  ha disposto il sequestro dei Ced affiliati all’operatore austriaco Skysport365. I giudici del Riesame hanno chiarito le ragioni che rendono la posizione dei Ced legati all’operatore austriaco completamente diversa da quella dei Ctd Stanleybet. Il Tribunale ha così evidenziato che i Ctd Stanleybet hanno pieno diritto di operare, mentre l’attività dei Ced dell’operatore austriaco integra il reato di cui all’art. 4 L. n. 401/1989.

“Il provvedimento del Tribunale, che applica i principi imposti dalla Cassazione e ordina il sequestro dei centri Skysport365, è estremamente significativo ed è destinato ad essere il riferimento giurisprudenziale per i successivi giudizi”,  ha commentato l’avvocato Daniela Agnello del foro di Messina, difensore storico dei CTD Stanleybet e, oggi, impegnata anche nel progetto Cartago. “Con la memoria depositata nel procedimento penale abbiamo illustrato l’esclusività del ‘sistema Stanleybet’, così come delineato dalla Corte di Cassazione” ha proseguito l’avvocato, “e il contributo di Stanleybet nel procedimento è stato determinante per delineare, con estrema precisione, la posizione dei Ced Skysport365 ed evidenziare l’inesistenza per l’operatore austriaco delle discriminazioni, dei vincoli e dei limiti all’accesso nel sistema concessorio, così come individuati dalla Corte di Giustizia con riferimento a Stanleybet”.

John Whittaker, COO Stanleybet, commenta: “Oggi, con la motivazione della Corte di Cassazione e il provvedimento del Tribunale del Riesame, l’attività di contrasto alle reti illegali può essere concretamente perseguita con il pieno appoggio delle Forze dell’Ordine. È sintomatico che la conclusione negativa nei confronti di Skysport365 è raggiunta con una motivazione che cita Stanleybet ben 28 volte e Planetwin/Skysport365 solo 3 volte”.

Il Tribunale, apprestandosi alle conclusioni, ma riferendosi a Stanleybet, dice “...la disapplicazione del diritto interno è inevitabile, dal momento che i titolari dei centri gestiti dalla società non sono stati messi in condizione di esercitare la loro attività con le occorrenti concessioni ed autorizzazioni a causa di una esclusione dalla gara della società Stanleybet in palese violazione del diritto europeo.”

Dopo aver ricordato che però, come chiarito dalla Cassazione, questo principio vale solo per Stanleybet, prosegue con il passo essenziale: “Invece, con riguardo al sistema delle scommesse introdotto dalla società austriaca Skysport365 [...] Non vi è stata illegittima esclusione dai bandi di gara del 1999. Non vi è stata partecipazione alle gare indette nel 2006. Non vi è stata manifestazione d’interesse a partecipare a quelle gare e quindi non c’è stata la scelta di non partecipare a causa della non conformità del nuovo regime concessorio ai principi del trattato [...] Ne consegue che la società austriaca, costituita solo nel 2009, non ha subito alcuna penalizzazione [...] non può dolersi delle condizioni di gara del bando del 2006, può entrare nel mercato alla scadenza delle attuali concessioni oppure al momento dell’ampliamento delle stesse o, ancora, per effetto del subentro in una concessione già rilasciata” e comunque, conclude il Tribunale, “La Suprema Corte [di Cassazione], già nel provvedimento n. 28413/12, ha evidenziato che la soluzione adottata s’impone solo per la ‘peculiare condizione della società Stanleybet’” che, secondo la Cassazione “si caratterizza” per le descritte “[della Stanleybet] rilevanti e specifiche circostanze”.

Il Tribunale del Riesame di Trani, quindi, visto tutto il materiale predisposto dalla difesa, vista la memoria ex art. 90 c.p.p. depositata da Stanleybet a supporto dello Stato e dell’attività del Pubblico Ministero, visti gli atti del procedimento, “rigetta l’impugnazione e dispone il ripristino del sequestro preventivo disposto dal GIP “, che sarà eseguito dalla Guardia di Finanza.

 

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