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Condono ctd e fattore slot: dubbi, adesioni e no categorici, ecco la panoramica del settore

  • Scritto da Cesare Antonini

Il condono dei centri trasmissioni dati previsto dalla Legge di Stabilità prosegue lungo la sua strada piuttosto tortuosa e complessa.

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato sembra avere le idee piuttosto chiare e sta definendo addirittura la fase di post-condono pensando soprattutto al comparto slot che è alla finestra vista la nuova possibilità di poter inserire le macchine nei centri trasformati in punti di gioco legali. Tuttavia sono tantissimi i dubbi che si stanno intersecando tra gli operatori del mercato parallelo. Anche chi ha già manifestato la volontà di aderire è ancora alla finestra per capire come risolvere alcuni problemi nonostante i continui chiarimenti da parte dei Monopoli di Stato.

 


SKS365 DICE SI' E PRESTO COMUNICA I NUMERI - "Sì SKS365 aderirà al condono fiscale e in queste ore comunicheremo anche quanti centri prevediamo di sanare. Erano previsti numeri importanti ma pare che siano ancora più grandi delle prime stime". Annunciano un censimento dai risultati sconvolgenti dal book SKS365 che, dal mercato parallelo, ha deciso di sfruttare il condono della Legge di Stabilità. Lo confermano direttamente dalla società in questione a Gioconews.it che ha chiesto conferma di quella nota pervenutra ad alcuni centri dove si paventava l'ipotesi di adesione spiegando per filo e per segno cosa avrebbe dovuto fare un affiliato per completare la procedura. Con questo operatore il fronte degli adesionisti si fa decisamente importante anche dal punto di vista legale e giuridico.

BETALAND IN ATTESA DI RISPOSTE DA ADM - Da Betaland ancora nessuna novità per quello che riguarda l'adesione al condono. C'è la volontà sì, ma ci sarebbero ancora da risolvere alcune questioni di adeguamento tecnico dei palinsesti col totalizzatore nazionale ed altre criticità di natura squisitamente tecnica. I numeri parlavano di un centinaio di punto con un investimento importante da parte della società con sede a Malta. L'obiettivo più a lungo termine è quello di prepararsi al meglio per il bando 2016 e questo condono sembra essere proprio l'ideale per 'concimare' il terreno e trasformare poi definitivamente i ctd sanati in agenzie partecipando regolarmente al bando di gara.

GOLDBET SI' CON POCO MENO DI 900 PUNTI - Non ha ancora comunicato ufficialmente l'adesione ma pare che la rete italiana del bookmaker austriaco Goldbet che opera senza concessione Adm partecipi al condono fiscale con poco meno di 900 punti di gioco. Anche per l'operatore dot com c'è la volontà di entrare nel mercato italiano a tutti gli effetti e non solo per il betting retail ma anche per tutto il portafoglio dei giochi pubblici dal poker ai casinò alle scommesse online. Ovvio.


I DUBBI DI B2875 - B2875 ha inviato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) un atto di significazione evidenziando "le criticità e la contraddittorietà, rispetto ai principi comunitari più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, della regolarizzazione fiscale” prevista dalla Legge di Stabilità 2015".
L’intervento adottato dal Legislatore, secondo il book in questione "risolvendosi in una sanatoria fiscale parziale, e lasciando immutato l’attuale quadro normativo, ivi compreso quello relativo ai profili di responsabilità penale, non garantisce alcuna tutela attuale e futura per il bookmaker e per i CTD. Inoltre, tale iniziativa è di impossibile o, comunque difficile realizzazione tecnico-informatica, per via dei sistemi previsti da ADM per il collegamento al totalizzatore nazionale".
B2875 ha manifestato il proprio impegno a rispettare talune previsioni commerciali richieste da ADM (in particolare quelle relative al palinsesto e al pagamento massimo delle vincite, ossia alla normativa antiriciclaggio), riservandosi per il resto di agire dinanzi alle competenti sedi, nazionali e comunitarie, "per la difesa degli interessi del bookmaker e dei CTD, dando a tal fine mandato ai propri legali. Unica strada, questa, realisticamente percorribile rispetto a dichiarazioni di adesione alla sanatoria inevitabilmente destinate a scontrarsi con le contraddizioni delle norme e con le pronunce dei giudici italiani e comunitari", concludono dal bookmaker.

IL FRONTE ESTREMO DEL NO, DA STANLEYBET A BET1128 - Chi ha espresso un 'no' categorico è senza dubbio Stanleybet ma anche l'operatore italo-maltese Bet1128. Una coerenza nella scelta di parte di non riconoscere il regime concessorio italiano e di non mandare in fumo, probabilmente è questa anche una motivazione, anni e anni di battaglie legali.
Il bookmaker di Liverpool ha già impugnato la legge di stabilità, come ha annunciato la scorsa settimana, mentre Bet1128 non ha nessuna intenzione di partecipare al condono. Ha già deciso per il no e addirittura prevede un raddoppio dei ctd una volta finito il condono. E alcune stime parlano di un migliaio di punti tra piccoli centri e agenzie vere e proprie.

SOGNO DI TOLOSA - BETN1, C'E' CHI SI E' REGOLARIZZATO DA 4 ANNI - Il bookmaker BETN1 non aderirà al condono perché, a detto dei rappresentanti della società, è già in regola dal 2011; "Infatti, quanto si può leggere nell’art. 1 COMMA 643 (per il quale il rilascio del titolo abilitativo è subordinato al preventivo pagamento dell'imposta unica), “Betn1” lo aveva prospettato ad ADM sin dal 2011, ma non ha ricevuto alcuna risposta: collegamento a Sogei, verifica dei libri contabili societari e tutto ciò che oggi è necessario per essere riconosciuti in Italia Betn1 lo aveva suggerito già 4 anni fa! La nostra Società, sin dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2011, ha sempre

 

adempiuto puntualmente al versamento dell'imposta unica mediante modello F24 e peraltro è stata più volte oggetto di accertamenti fiscali (poi archiviati una volta acclarato e dimostrato l' assolvimento dell'obbligazione tributaria ) che hanno
certificato e legittimato la nostra operatività. Risultato? I collaboratori di Betn1 e la Società non rientrano tra coloro che potevano partecipare alla pseudo regolarizzazione”.
Per aderire alla regolarizzazione, come punto preliminare vi è il versamento dell'imposta unica. "Ebbene i requisiti fiscali per
l’adesione BETN1 li ha sempre avuti, ma nonostante ciò, chi collabora con BETN1 non è tra i soggetti che possono richiedere il titolo abilitativo. Occorre evidenziare che Betn1 ed i suoi collaboratori italiani non devono regolarizzare nessuna posizione fiscale. Anzi aspettiamo delucidazioni vista la nostra particolare posizione ma siamo ancora ignorati".
BETN1 non ci sta e analizza anche i competitor: "L’aspetto, comunque, più discriminatorio è che oggi in Italia è stata data possibilità di operare a chiunque senza preoccuparsi di come si sia comportato in passato . Al contrario non è possibile essere riconosciuti a chi come Betn1 ed i suoi Collaboratori ha sempre operato secondo le indicazioni che avevamo suggerito ad ADM".
E il bookmaker promette battaglie legali: "Questa ennesima discriminazione verrà tutelata in tutti i tribunali penali e tributari ma soprattutto verrà avanzata una denuncia di richiesta danni esemplare allo Stato italiano dalla nostra Società e da tutti i nostri Collaboratori italiani per tutte le denunce, le persecuzioni , le ansie, la mancata valorizzazione che oggi, tramite la Legge di Stabilità 2015 lo Stato Italiano ha riconosciuto che abbiamo subito ingiustamente. Vogliamo ricordare che in un Paese come l’Italia dove è stata scelta una politica delle opportunità di gioco cosi’ espansiva non è possibile precludere l’offerta ad una Compagnia autorizzata da un altro Stato Membro di offrire i propri servizi, soprattutto, mettendo a disposizione sul territorio degli intermediari a tutela dell’ordine pubblico e del consumatore".

 

CAPITOLO SLOT E ADM PREPARA IL POST SANATORIA - Si sta giocando una partita davvero interessante sul fronte new slot e vlt. Sì perché abbiamo già considerato il fatto che, diventando dei punti legali di gioco, i ctd condonati potranno ospitare senza problemi anche apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro. Da qui la conseguente adesione all'albo degli operatori del settore automatico, il Ries. Per questo Adm ha già gettato lo sguardo più a lungo: i soggetti che avranno scelto di non aderire alla sanatoria, e che dovessero risultare iscritti all’elenco Ries, saranno cancellati dall’albo stesso. L’iscrizione all’albo, come noto, permette a tutti gli operatori del settore degli apparecchi di lavorare su questo mercato.
Nelle ultime ore sarebbe ormai arrivata a destinazione una lettera agli uffici locali di Adm che incrocerà i dati dei ctd censiti a livello regionale con quelli che hanno aderito alla sanatoria. L'esclusione di chi non comparirà nelle due liste sarà automatica.
Un elemento, questo, che potrebbe aver giocato già un ruolo determinante nella scelta dell'adesione e che sta attirando l'attenzione dei concessionari italiani del settore dell'automatico in grado di piazzare qualche macchina in più mentre in alcune regioni italiane vengono dismesse per l'effetto di leggi avverse su presenza e distanze degli apparecchi in questione.

 

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