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Calcio: Liga e Premier fanno il pieno di sponsor da bookmaker

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

I team della Liga spagnola presentano maglie e sponsor della stagione 2019/2020: a tutto betting, come in Premier League, merito del decreto Dignità.

Il divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro sancito dal governo italiano con il decreto Dignità fa bene al calcio. Ma a quello spagnolo o inglese. E la Liga ringrazia, dove ben diciannove squadre su venti della prima divisione hanno (almeno) una società di scommesse come sponsor. Un'usanza che si ripete nel calcio spagnolo dal 2007, quando ad aprire le danze al connubio tra calcio e betting fu il Real Madrid. Da allora, la partnership si è progressivamente strutturata, fino a colonizzare il mercato della maggior parte delle squadre della Liga. Fino ad arrivare al risultato pressoché totale di quest'anno, con l'unico club che non risulta sponsorizzato da un bookmaker che è il Real Sociedad, il quale aveva rimesso la decisione nelle mani dei suoi fan lo scorso dicembre. Con l'86 percento dei quali aveva votato "no" alla sponsorizzazione spingendo il presidente, Jokin Aperribay, a non percorrere questa strada, spiegando che: “dobbiamo prenderci molta cura dei messaggi che trasferiamo alla nostra comunità".

Se non ci fosse stata questa eccezione, senz'altro degna di nota, la Liga avrebbe fatto l'en plein. Senza contare, inoltre, che ben sette squadre (Alaves, Leganés, Levante, Mallorca, Osasuna, Sevilla e Valencia) hanno come sponsor principale un bookmaker, che compare quindi anche sulle loro maglie. 
Analoga la situazione anche in Regno Unito, dove la Premier League continua a guidare le grandi leghe con la sponsorizzazione delle compagnie di scommesse. Anche qui diciannove delle venti squadre della lega inglese sono sponsorizzate da almeno un bookmaker. Il Brighton & Hove Albion è l'unica squadra senza sponsorizzazioni di betting, mentre club come Leicester, Newcastle o Arsenal hanno tre o quattro bookmaker tra gli sponsor
 
"MERITO" DELL'ITALIA - Se i due trend, in Spagna e Inghilterra, si sono andati consolidando nel corso degli ultimi anni, parallelamente a quanto avveniva in Italia, quest'anno i due campionati possono contare anche su ulteriori investimenti da parte dei bookmaker internazionali anche grazie al divieto di pubblicità entrato in vigore nel nostro paese a partire da questa stagione. Un “diktat” che, prevedendo il divieto esplicito di sponsorizzare ogni competizione sportiva, in qualunque modalità, ha liberato risorse verso altri campionati e di altri paesi per quelle società di scommesse e gioco online che operano su più paesi contemporaneamente. Con i budget un tempo utilizzati in Italia e che andavano a finanziare lo sport in generale o i singoli club che ora finiscono in altri sport ed altri club. Ma in altri paesi.
 
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