Sportingbet: l’Euipo revoca la protezione del marchio

Scritto da Daniele Duso
L’ufficio Ue per la proprietà intellettuale dichiara (nuovamente) il marchio Sportginbet troppo descrittivo: Entain annuncia ricorso e ribadisce la piena operatività del brand.

L’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale ha dichiarato parzialmente nullo il marchio Sportingbet, ritenendolo troppo generico e descrittivo per gran parte dei servizi legati al betting. La decisione, adottata il 18 giugno 2026 dalla Divisione Annullamento, nasce dal ricorso presentato da SB Entertainment Ltd contro il marchio figurativo registrato nel 2005. Già lo scorso anno il brand era finito sotto i riflettori dell’Euipo, che ora, di fatto, ribadisce un concetto già espresso nel 2025.

Secondo l’Euipo, il pubblico anglofono percepisce immediatamente il termine come riferimento diretto alle scommesse sportive. Nella motivazione si legge che “i singoli elementi verbali ‘sport’ e ‘bet’ sono chiaramente percepibili” e che il consumatore lo interpreta come “un’attività di scommessa connessa allo sport”. Per l’Ufficio, il segno non svolge pienamente la funzione di identificare l’origine commerciale.

PERCHÉ IL MARCHIO PERDE LA TUTELA NEL BETTING
Il marchio perde protezione per la maggior parte dei servizi legati al gioco online: scommesse sportive, casinò, bookmaker, software di gioco, servizi informativi e tecnologici. Rimane invece tutelato per attività di pubblicità, marketing, gestione database e alcuni servizi commerciali. L’Ufficio ha respinto anche l’argomento relativo alla veste grafica del logo, ritenuta troppo semplice per conferirgli carattere distintivo.

L’orientamento dell’Euipo rafforza il principio che marchi composti da termini comuni come “sport”, “bet” o “casino” possono essere considerati descrittivi e quindi non idonei a una tutela ampia. Un precedente rilevante per tutto il settore dell’iGaming europeo.

LA POSIZIONE DI ENTAIN E LE CONSEGUENZE PER IL MERCATO
Entain, proprietaria del brand, ha chiarito che la decisione non incide sull’uso del marchio. L’effetto principale riguarda la capacità di opporsi a marchi simili basandosi su questa specifica registrazione. Non cambia invece nulla sul piano delle licenze di gioco, anche perché Sportingbet non opera come concessionario Adm in Italia.

IL PRECEDENTE DEL 2025

Anche nel giugno 2025 Entain si è trovata ad aver a che fare con l’Euipo nel contenzioso sul marchio Sportbet. In quell’occasione l’ufficio europeo ha respinto la tesi di Entain, che voleva bloccare la registrazione del marchio di un concorrente italiano, e ha anche disposto un piccolo rimborso di 300 euro di spese legali a favore di Sportbet.

Entain sosteneva che il marchio Sportbet fosse troppo simile e potesse creare confusione nel pubblico. L’ufficio Ue, invece, ha considerato il marchio contestato troppo vicino a una formula descrittiva del settore, non a un segno davvero esclusivo.

La nuova pronuncia dell’Euipo, in sostanza, rafforza il punto debole del marchio “Sportingbet”, cioè il fatto che l’Ufficio lo considera poco distintivo e molto vicino a una descrizione del servizio, non a un brand fortemente esclusivo.