Lollobrigida (Adm): ‘Regole chiare e controlli per rafforzare il gioco legale’

Scritto da Daniele Duso
Agli Stati generali di Adm, il direttore Giochi Mario Lollobrigida illustra il modello per il contrasto all’illegalità e la tutela dei minori.

L’attività di contrasto al gioco abusivo ha assunto una dimensione particolarmente rilevante” all’interno di “un modello operativo integrato basato sull’analisi dei dati di intelligence amministrativa e sugli interventi repressivi”. Lo ha detto oggi, 21 maggio, il direttore generale giochi Mario Lollobrigida nel corso della sessione “Le regole del gioco legale per il contrasto al gioco illegale e la prevenzione del gioco minorile”, agli Stati generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Nel suo intervento Lollobrigida delinea la strategia Adm sottolineando che il sistema si fonda su controlli strutturati e sull’uso di tecnologie avanzate per garantire un presidio efficace del territorio e della rete legale.

TECNOLOGIA, CONTROLLO E RESPONSABILIZZAZIONE DELLA RETE
Lollobrigida evidenzia che i controlli vengono effettuati “mediante un sistema multilivello che coinvolge strutture centrali e territoriali, in coordinamento con le forze di polizia”. Ricordato quindi l’importanza dei software per l’analisi dei flussi di gioco, utili per “controlli mirati secondo la logica della valutazione del rischio”.

Sul tema dei minori ribadisce quanto previsto dal Decreto 98 del 2011, “uno strumento regolatorio consolidato” la cui efficacia dipende dall’intensità dei controlli e dalla “responsabilizzazione della rete giuridica”. L’obiettivo è rafforzare un sistema che protegga i più giovani e garantisca un ambiente regolato.

MONITORAGGIO, PANEL TECNICI E CONTRASTO ALLE MANIPOLAZIONI
Il direttore spiega che l’approccio Adm si basa su “monitoraggio periodico del reato, fisico e a distanza”, integrato da strumenti di prevenzione del gioco problematico. I panel della sessione offriranno “un’opportunità di confronto tecnico tra amministrazione, accademici e operatori”, con l’obiettivo di valutare le misure adottate e individuare miglioramenti.

Lollobrigida ricorda che il sistema nazionale si fonda sulla Legge 401 del 1989 e sulle norme introdotte nel 2025, che hanno rafforzato il coordinamento tra giustizia sportiva e amministrazione statale.

DATI, TECNOLOGIE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il direttore Giochi di Adm illustra quindi il nuovo meccanismo di scambio informativo, che prevede la trasmissione di dati rilevanti “in presenza di anomalie”, per identificare rapidamente condotte irregolari. Spiegato che ciò richiede “l’utilizzo di tecnologie di analisi dei dati e intelligenza artificiale avanzata”, strumenti essenziali per prevenire manipolazioni.

Ricordato che il fenomeno ha una dimensione internazionale e che la Convenzione Macolin è oggi “il principale strumento per la cooperazione multilaterale”. Lollobrigida ha sottolineato la necessità di un approccio normativo integrato, fondato su tecnologia e collaborazione tra istituzioni, per garantire un sistema di gioco pubblico sicuro e trasparente.

VERSO UN MODELLO DI GOVERNANCE STABILE E SOSTENIBILE
Concludendo, Lollobrigida ribadisce l’impegno dell’Agenzia nel “consolidare un modello di governance efficace sul piano della legalità e sostenibile sul piano economico e sociale”. L’obiettivo è rafforzare un sistema caratterizzato da “elevati standard di sicurezza, trasparenza e tracciabilità”, capace di tutelare gli utenti e preservare l’ordine pubblico. Esprime quindi l’auspicio che il confronto avviato nella sessione contribuisca “allo sviluppo di soluzioni operative e alla definizione di ulteriori strumenti di intervento”.

GALLO (ANTIFRODE): “GIOCO PUBBLICO PRIMA LINEA DI DIFESA CONTRO L’ILLEGALITÀ”
Poco prima di Lollobrigida, nel suo intervento, il direttore Antifrode di Adm Sergio Gallo evidenzia il valore della collaborazione interna. Sottolinea che “è stata un’intuizione felice di mettere assieme sia la direzione Antifrode, che io dirigo, sia la direzione Giochi”. Ricordato che il gioco pubblico regolato “costituisce la prima linea di difesa contro l’illegalità”, grazie a controlli, tecnologie e monitoraggio dei flussi finanziari.

Gallo spiega che il gioco illegale “si adatta velocemente alle innovazioni tecnologiche”, motivo per cui servono “regole chiare, strumenti tecnologici, collaborazioni istituzionali internazionali e informazione”. Definito quindi prioritaria la prevenzione del gioco minorile e richiama l’importanza del Copregi, sottolineando che l’obiettivo è “creare un sistema di gioco pubblico capace di essere garanzia di trasparenza e sicurezza”.

LOLLOBRIGIDA: “ATTENZIONE AI MINORI E AI NUOVI MECCANISMI DI GIOCO”
Mario Lollobrigida evidenzia come il tema del gioco minorile richieda un approccio aggiornato, perché “l’inizio dello smartphone porta l’adolescente a conoscenza di meccanismi che, se non intercettati in tempo, portano a sviluppare forme di gioco d’azzardo”.

Richiama in particolare il fenomeno delle loot box, spiegando che “i piccoli acquisti nascondono già un avvio al gioco d’azzardo, perché si acquista qualcosa di incerto che può aumentare le possibilità di gioco”. Sottolinea inoltre l’importanza della formazione nelle scuole, affermando che l’Agenzia può contribuire con materiali e supporto, ma “non può sostituirsi ai docenti”, proponendo invece percorsi per “formare i formatori”.

SUL MATCH FIXING SERVONO STRUMENTI IMMEDIATI
Sul tema del match fixing, Lollobrigida ricorda che Adm dispone di “una base dati in tempo reale che consente di vedere l’andamento del gioco su qualsiasi evento e intervenire subito”. Spiega che l’Agenzia sta potenziando i sistemi con l’intelligenza artificiale per intercettare più anomalie, anche se “oggi è il singolo atleta che commette un illecito senza toccare il match, rendendo tutto più difficile da individuare”.

Propone quindi un intervento normativo chiaro: “è importante avere una norma che permetta di bloccare immediatamente il pagamento delle vincite su un evento sospetto”, aggiungendo che la confisca delle somme “eliminerebbe l’interesse del giocatore a commettere l’illecito”.