Stato di New York, i casinò online possono ancora attendere
Il senatore Joseph Addabbo rinuncia a portare avanti la sua proposta di legge per la legalizzazione dei casinò e del poker online nello Stato di New York.
Sono anni che nello Stato di New York si parla della possibilità di legalizzazione il casinò e il poker online, e la sensazione è che ci vorrà ancora del tempo prima che si concretizzi.
La proposta del senatore di New York Joseph Addabbo (Democratici), presidente della Commissione per le corse, il gioco d’azzardo e le scommesse del Senato dello Stato, presentata in tal senso infatti è destinata al fallimento vista la chiusura della sessione legislativa di quest’anno fissata per il 4 giugno.
Addabbo ha deciso di non portare avanti il suo disegno di legge: “Potremmo approvarlo al Senato, potremmo approvarlo all’Assemblea, ma probabilmente la governatrice Kathy Hochul non lo firmerebbe. Quindi, non voglio far perdere tempo a nessuno”, ha dichiarato a Gambling.com.
Il senatore di origini italiane aveva già provato la strada della legalizzazione di casinò e poker online nel 2023 e nel 2024 prevedendo una tassazione al 30,5 percento, costi di licenza di 2 milioni di dollari per gli operatori che desiderano operare con il proprio marchio e 10 milioni di dollari per coloro che desiderano utilizzare un marchio diverso.
E soprattutto un ritorno per lo Stato di New York di circa 1 miliardo di dollari all’anno in entrate fiscali statali, oltre a 150 milioni di dollari in canoni una tantum da casinò, operatori e appaltatori indipendenti che desiderano condurre operazioni di casinò online.
Poi il nuovo tentativo nel 2025, sulla scia della buona disposizione d’animo verso il gioco che ha portato la New York State Gaming Commission a dare il via libera definitivo ai tre casinò ‘downstate’ previsti nell’area metropolitana della Grande mela.
Ma per ora non sembra esserci più nulla da fare, fino al prossimo tentativo.
Nella foto: Joseph P. Addabbo Jr., presidente del Comitato per le corse, i giochi e le scommesse – Crediti fotografici © New York State senate