Tar Lazio conferma la sospensione per sala giochi abusiva

Scritto da Daniele Duso
Il Tar Lazio ribadisce i poteri del questore nella gestione delle irregolarità nel gioco relative a distanze, Gap e ordine pubblico.

Il Tar Lazio conferma la sospensione di un bar di Frosinone per la presenza di una sala giochi abusiva. Secondo i giudici della sezione Prima ter, infatti, è legittimo il provvedimento del Questore, che aveva disposto la chiusura del locale per venti giorni ai sensi dell’articolo 100 del Tulps.

Il ricorso della titolare contestava un presunto eccesso di potere e una valutazione superficiale dei fatti. Tuttavia, il Tar ha ritenuto l’istruttoria completa e coerente, sottolineando che la misura non ha natura punitiva ma preventiva, finalizzata alla tutela dell’ordine pubblico. Tra le irregolarità gravi vengono citate la frequentazione abituale di soggetti pericolosi e la violazioni sulle distanze minime dai luoghi sensibili. Appiono quasi secondarie l’assenza degli avvisi obbligatori sul Gioco d’azzardo patologica e la gestione illecita di apparecchi da gioco.

Secondo il Tar il Questore dispone di ampia discrezionalità quando emergono rischi per la sicurezza collettiva. Anche la sola presenza di persone ritenute pericolose può giustificare la sospensione.

SALA GIOCHI ABUSIVA, DISTANZIOMETRO E GAP: LE VIOLAZIONI CHE HANNO PESATO SULLA SENTENZA
La Questura ha accertato l’apertura abusiva di una sala giochi attigua al bar, priva delle autorizzazioni necessarie e in violazione del distanziometro, requisito fondamentale per la tutela della salute pubblica. La sua violazione della normativa sulle distanze rappresenta una criticità grave, soprattutto quando associata alla mancanza degli avvisi obbligatori sul Gap.

Nel locale erano presenti sei apparecchi da gioco privi del materiale informativo previsto dalla legge. Mancavano gli avvisi sui rischi del gioco d’azzardo e le indicazioni sui servizi di assistenza disponibili sul territorio. Il Tar ha definito questa omissione una “grave negligenza”, perché priva i cittadini di strumenti essenziali per un gioco consapevole. La ricorrente aveva presentato una segnalazione allo Suap, ma ciò non sanava l’irregolarità dell’attività. Il provvedimento del Questore è stato quindi ritenuto proporzionato e necessario.

VIOLENZA, ALCOL E SICUREZZA PUBBLICA: IL RUOLO DELL’ESERCENTE
La sentenza dedica ampio spazio anche a un episodio di violenza avvenuto nelle vicinanze del locale. Un cittadino albanese, dopo aver consumato superalcolici nel bar, ha aggredito un automobilista in evidente stato di alterazione. Le videoriprese e le indagini della Squadra Mobile hanno confermato che l’uomo era già ubriaco all’interno del locale e che i gestori non avevano impedito la somministrazione di alcolici.

Per il Tar, questo comportamento dimostra l’incapacità dell’esercente di garantire un ambiente sicuro. La tutela della sicurezza pubblica, secondo i giudici, prevale sugli interessi economici privati.

Crediti fotografici ©Sito web Giustizia amministrativa / Sede Tar Lazio