Totem da gioco nei locali pubblici, Cassazione annulla le sanzioni

Scritto da Fm
La Cassazione segue la sentenza della Corte costituzionale del 2025 e annulla sanzioni da 20mila euro a carico di esercizi con Pc o totem per il gioco online.

Si allunga la scia delle pronunce della Corte di cassazione che ribadiscono l’illegittimità costituzionale della norma del decreto Balduzzi che vieta la messa a disposizione in locali pubblici di qualsiasi apparecchiatura che consenta di collegarsi a siti di gioco online.

Con una serie di sentenze la Cassazione infatti ha evidenziato un concetto dirimente: ”Il divieto, nella sua indiscriminata estensione, sacrifica in modo irragionevole e sproporzionato altri interessi contrapposti, fra i quali la libertà di impresa”.

Per questo ha accolto l’opposizione di alcuni esercenti contro le sanzioni da 20mila euro comminate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli per la messa a disposizione dei clienti di Pc, totem o postazioni internet ritenute idonee a consentire l’accesso a piattaforme di gioco online.

Decisiva, in tal senso, è stata l’ormai ben nota sentenza n. 104 del 2025 emessa dalla Corte costituzionale per la quale “l’estensione dell’area dell’illecito risulta effettivamente sproporzionata rispetto al fine legittimamente perseguito, in violazione del principio di ragionevolezza di cui all’articolo 3 della Costituzione”.

Sancendo, appunto, l’illegittimità costituzionale dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto Balduzzi (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 – Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute) nella parte in cui prevede la sanzione di 20mila euro per la sua violazione.

Nella foto: la Corte di cassazione – Crediti fotografici © Sergio D’Affitto / Wikipedia