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Londra: via all’Eag 2014, l’evento leader nell’industria dell’amusement con 180 espositori e tante novità

  • Scritto da da nostro inviato Alessio Crisantemi

Londra - Dedicato (ancora una volta) a tutti quelli che consideravano ‘superato’ il mercato dell’amusement, o del 'puro intrattenimento', come lo indichiamo spesso in Italia. Chi la pensa così dovrebbe venire a Londra, in questi giorni, ad ammirare l’Eag Expo, la fiera di riferimento di questo particolare settore, che in questa nuova edizione è ancora in grado di rinnovarsi. E di stupire, pure.

Con tanto di 14 nuovi espositori che debuttano quest’anno nella fiera londinese dell’intrattenimento, e un carico di novità pronte per essere svelate in anteprima europea.

 

L’evento, che apre i battenti questa mattina, proseguirà fino alla sera di giovedì 23, potendo contare sulla presenza di 180 produttori di giochi e attrezzature per questo settore, provenienti da tutta Europa e non solo (tra cui: Belgio, Cina, Germania, Italia, Irlanda del Nord, Polonia, San Marino, Spagna, Taiwan, Turchia e Emirati Arabi). Con la presenza, ormai abituale, dei ‘colossi’ mondiali dell’amusement come Sega, Bandai-Namco, Konami e tanti altri.

 

L’ORIGINE DELLA FIERA - La fiera è nata quattro anni fa dopo la fuga degli operatori del coin-op dall’ex Atei, cioè la fiera di riferimento per l’industria del gioco (ora divenuta Ice) con una tradizione di oltre 70 anni, ma che nel corso del tempo aveva modificato la propria natura (pre)occupandosi più del gambling (gioco a vincita) che del gaming (puro intrattenimento). Da qui la scelta, senz’altro coraggiosa, dei rappresentanti di categoria, che attraverso l’associazione locale Bacta, hanno dato vita a un nuovo evento con una “scissione” che ha fatto scalpore all’inizio ma che si è rivelata senza dubbio azzeccata. E vedendo anche lo show Ice che non sembra accusare più di tanto il colpo, specializzandosi in maniera nel gioco “di azzardo”, possiamo dire, col senno di poi, che la scelta è stata quella giusta. Come spiega il presidente della kermesse, Martin Burlin: "Eag nasceva perché c'era un desiderio interno al nostro settore che era quello di uno spettacolo mirato in grado di dare all'industria la propria identità. In un ambiente in rapida evoluzione come quello di oggi, possono nascere nuove opportunità. A volte è bene fermarsi, riflettere e fare delle scelte. Ed è quello che abbiamo fatto noi”.

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