Boz Salomone, protagonista dell’accoglienza a Rimini dei profughi ucraini
C’è anche l’ex manager di Italian Rounders e con una lunga esperienza nel mondo del gaming italiano e maltese, Giosuè Salomone, nell’Italia che si mobilita per aiutare i profughi dell’Ucraina sotto attacco dalla Russia di Vladimir Putin.
“Boz”, questo il suo nickname pokeristico, il suo soprannome storico nel settore, è intervenuto su SkyTg24 in qualità di presidente di Associazione Rimini Sicura: “Oggi dovremmo superare le 200 persone e stiamo riuscendo ad offrire pasti caldi per tutti e abbiamo riaperto le cucine che erano ancora chiuse in attesa del lancio della stagione estiva”, ha spiegato Salomone. Ci sono donne, bambini di cui uno di addirittura di 3 mesi riuscito a fuggire dall’Ucraina con la nonna che viene intervistata dai giornalisti Sky.
I numeri dell’accoglienza crescono: da 4-5 hotel si potrebbe arrivare anche fino a 20 strutture in grado di ospitare temporaneamente i profughi e rifugiati politici ucraini: “Ovviamente molti alberghi sono chiusi per ovvii motivi ma anche chi ha le strutture e le cucine ferme si è adoperato per mandarci beni alimentari, coperte e tutto il necessario – prosegue Salomone – nella giornata di oggi dovremmo superare le 200 persone ospitate e potremo crescere ancora nei numeri. Iniziamo ad essere a corto di camere e sono in arrivo centinaia di persone”.