Non ci sono più gli hater di una volta: il becero complottismo fuori dal poker
Non serviva certo una diretta streaming coi suoi commenti a farci scoprire il livello di cattiveria e di bassezza di alcuni hater. Anzi, gli hater di un tempo erano se non altro ben studiati e anche con una certa cultura alla base del loro odio perenne. Basta frequentare tutti i social giornalmente per capire quale sia il grado di ignoranza e stupidità che pervade il web. Purtroppo è quello che siamo al netto dell’effetto “leone di tastiera” e il livello è aberrante.
Parliamo di un caso in cui qualche utente ipotizzava come un giocatore seduto a posto 3 ad un tavolo finale, avrebbe cercato di spiare per tutto il tempo le carte al player seduto alla sua sinistra. Vi risparmiamo quello che è riuscito a dire uno spettatore sempre sparando a caso senza sapere e senza informarsi. Rimaniamo su questo aspetto. In diretta mi sono personalmente scagliato contro questo complottismo di bassa lega. Innanzitutto l’inquadratura offriva una prospettiva differente rispetto a quella che era la reale disposizione al tavolo da gioco sul set televisivo. Il giocatore posto 3 appena foldava volgeva lo squadro naturalmente a sinistra ma non compiva movimenti all’indietro e scomposti per cercare di capire quali fossero le mani dell’avversario. I due, poi, si sono scontrati pochissimo e il giocatore posto 4 spillava le carte quasi sempre dopo il fold dell’oppo alla sua destra. I complottisti da diretta streaming dovrebbero considerare che il vantaggio reale, qualora tutto ciò si fosse verificato e non è mai successo, sarebbe per il giocatore 4 e non per il Seat 3. Per essere completi potremmo dire che sapere l’history dell’action e delle move in base alle starting hands sarebbe comunque un’info in più utile. Ma, come detto, non ci sono stati grossi scontri tra i due e il problema è stato anche preso subito in esame dal Tournament director che seguiva il tv table e anche gli stessi giocatori hanno fermamente smentito il problema.