Leo (Mef): ‘A breve decreto per il riordino del gioco fisico’

Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, torna a mettere fra le priorità del Governo il riordino del gioco fisico. Ecco cosa è previsto su distanziometro, limiti orari, certificazione degli esercizi e nuove gare.
Scritto da Redazione

Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze

“Procederemo con un decreto sui giochi fisici, dopo il lavoro positivo già svolto su quelli online.”

È Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, ad assicura la stretta dei tempi per il riordino del gioco fisico nel corso del suo intervento  al 9° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili dedicato a “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026”.

Dichiarazioni che fanno il paio con la volontà manifestata recentemente dal Governo di ottenere l'intesa in Conferenza unificata entro il mese di marzo e di procedere con l'approvazione parlamentare definitiva entro il 29 agosto 2026, termine ultimo stabilito dalla delega fiscale.

Nel decreto, predisposto con il contributo tecnico dell'Agenzia delle dogane e monopoli – che con il direttore Giochi, Mario Lollobrigida, ha auspicato più volte tempi brevi, ritenendolo fondamentale per rinnovare il parco apparecchi – dovrebbe esserci innanzitutto la riduzione della rete delle slot del 10 percento (a 40mila punti vendita), mentre i punti scommesse resteranno 10mila.

Altrettanto basilare, come detto sempre da Lollobrigida anche negli scorsi mesi, sarà la formazione degli operatori con il rilascio di una certificazione agli esercizi in prima linea nella tutela di fasce deboli, minori e nel garantire la sicurezza degli esercizi, con investimenti sulla separazione delle aree di gioco da quelle ad utenza mista e la videosorveglianza.

Con la certificazione, torna d'attualità anche il tema del distanziometro "differenziato" :100 metri da istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, centri di cura per le dipendenze e strutture di assistenza ospedaliera per gli esercizi certificati, il doppio per quelli non certificati, fa sapere l'agenzia di stampa Agipronews.

Quanto ai limiti orari al gioco, il divieto potrebbe scattare dalle 3 alle 8.30 e dalle 13.30 alle 14.30 per gli esercizi con certifiaìcazione, e dalle 3 alle 9 del mattino e dalle 13 alle 15 per quelli che ne sono sprovvisti.

Ovviamente al centro di tutto ci sono le nuove gare per apparecchi da gioco, scommesse e bingo, per un valore stimato di almeno 2,5 miliardi di euro

Per slot e Vlt è prevista la vendita di lotti di taglia diversa: uno da 25 milioni di euro, con 4000 diritti Awp evoluti e 800/900 apparecchi Vlt.
Per le scommesse il totale dei diritti in vendita è pari a 10mila unità, con una  base di 25 diritti per un corrispettivo di 1,4 milioni di euro.Gli altri saranno venduti in lotti minimi da 25 diritti a 40/50mila euro ciascuno.
Quanto al bingo, pare che la base d’asta per le oltre 200 sale potrebbe essere fissata a 350mila euro.