Lollobrigida (Adm) al convegno Moige: ‘Formazione operatori gioco sia obbligatoria’

Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia dogane e monopoli, evidenzia nelle sale un tasso di irregolarità non elevato, ma che 'richiede una maggiore presenza e un controllo più capillare', e spinge sulla formazione dei preposti di gioco.
Scritto da Redazione

"Facciamo molto controllo sul territorio sugli esercizi di gioco, il tasso di positività non è così elevato, ma è evidente che c'è necessità di un maggiore controllo anche e soprattutto su questo settore per evitare che si possa consentire l'accesso al gioco ai minori".

Sono le parole con cui Mario Lollobrigida, direttore della Direzione giochi dell’Agenzia dogane e monopoli, apre il suo intervento a "Vietato ai minori”, evento di presentazione dell'indagine Moige – Istituto Piepoli sull'accesso dei minori a prodotti vietati o inadeguati (alcol-fumo-gioco d'azzardo – pornografia – videogiochi 18+ – prodotti contraffatti), tenutosi oggi, martedì 18 novembre, nella Sala Matteotti della Camera dei deputati.

Lollobrigida pone al centro del suo intervento la necessità di "rafforzare la formazione per tutti gli operatori del settore. Chi lavora a contatto con i giocatori, minorenni e maggiorenni, deve essere consapevole delle proprie responsabilità e dei rischi legati a un gioco eccessivo".

Il direttore dei giochi di Adm cita la proposta normativa inserita nel decreto legislativo delegato, che prevede l’obbligatorietà della formazione continua per garantire "standard uniformi su tutto il territorio nazionale". Spiega quindi: "Come Agenzia vogliamo che questa formazione sia inserita obbligatoriamente nelle skill di questi operatori, e questo lo abbiamo proposto nel decreto legislativo delegato, una norma di prossima emanazione, prevista dalla legge delega al Governo per la riforma fiscale, per dettare regole proprio sulla formazione continua degli operatori di gioco".

Particolare preoccupazione è stata espressa per il gioco online, dove il rischio di accesso da parte dei minori è ancora più difficile da monitorare. "Secondo i dati più recenti, molti ragazzi hanno dichiarato che non è stato loro richiesto alcun documento di identità per iscriversi a siti di gioco", rimarca Lollobrigida, sottolineando il ricorso crescente a piattaforme illegali, spesso pubblicizzate sui social. "Mi preoccupa il fatto che in tanti abbiano detto che non gli era stata chiesta alcuna la verifica dell'età: ciò significa che tutti loro si sono rivolti a siti illegali, cosa gravissima. Sui siti legali non è possibile che non vi sia alcuna verifica dell'identità. Purtroppo i siti illegali hanno un grosso clamore attraverso i social, è un grave vulnus che dobbiamo cercare di superare."

Lollobrigida infine evidenzia come la distinzione tra gioco legale e illegale non sia sempre chiara, né per i minori né per molti adulti. Da qui l’urgenza di un’azione integrata: "È fondamentale colmare questa lacuna attraverso una maggiore informazione e sensibilizzazione. Sì al controllo e alla repressione, ma la prevenzione resta la chiave. Solo combinando formazione, informazione e presenza sul territorio possiamo proteggere i minori e promuovere un gioco responsabile".