Anche i videogame in una nuova Pdl che vuole garantire al cinema più fondi e tutele

Scritto da Daniele

Comprende anche le opere videoludiche la proposta di legge di Valentina Grippo (Azione) che punta a garantire stabilità al comparto audiovisivo attraverso una programmazione triennale, l’istituzione di un’Agenzia nazionale e nuove tutele sull’intelligenza artificiale.

C’è un chiaro riferimento anche alle opere videoludiche nella proposta di legge d’iniziativa della deputata di Azione, Valentina Grippo, che punta a introdurre una riforma organica del settore.

Il passaggio fondamentale è nell’articolo 3, dove la definizione di “opera audiovisiva” viene estesa esplicitamente alle registrazioni di immagini in movimento con contenuto videoludico, a patto che siano opere dell’ingegno tutelate dal diritto d’autore e destinate al pubblico. Questa equiparazione normativa riconosce, nella Pdl, ai videogame la medesima dignità culturale e industriale del cinema, superando le criticità strutturali e l’instabilità che hanno caratterizzato il quadro normativo precedente.

Per sostenere questa filiera, il testo prevede l’istituzione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo, la cui dotazione sarà stabilita su base triennale per garantire certezza e programmabilità agli investimenti. Le imprese di produzione di contenuti videoludici potranno così accedere a un sistema di sostegni che include contributi automatici, basati su parametri oggettivi di diffusione, e contributi selettivi destinati a progetti di particolare valore culturale o caratterizzati da fragilità industriale. Inoltre, la riforma conferma l’importanza dei crediti d’imposta per la produzione nazionale e internazionale, strumenti essenziali per l’attrazione di capitali e la competitività del sistema Paese.

L’attuazione di queste politiche sarà affidata alla nuova Agenzia nazionale per il cinema e l’audiovisivo, un ente dotato di autonomia che diventerà l’interlocutore unico per gli operatori, semplificando l’accesso alle misure di sostegno tramite uno sportello digitale. Un altro punto di grande interesse per l’industria dei videogame riguarda la regolamentazione dell’intelligenza artificiale: la proposta impone infatti l’obbligo di dichiarare l’uso di sistemi IA nelle fasi di sviluppo e produzione per accedere ai finanziamenti pubblici. Viene inoltre sancito il divieto di utilizzare l’IA per replicare immagini o voci umane senza un consenso espresso e una corretta remunerazione, tutelando così il lavoro di autori e interpreti.