Parlamento Ue studia il bilancio, al vaglio tassa sul gioco online

Scritto da Fm
Nella seduta del 15 aprile la commissione Bilancio del Parlamento europeo conferma l’ipotesi di una tassa sul gioco online per trovare nuove entrate.

Ci sono anche tasse sui servizi digitali, sul gioco online, e sulle plusvalenze derivanti dalle criptovalute, sulle possibili fonti di entrate individuate dal Parlamento europeo per far quadrare i bilanci.

Nella seduta di oggi, 15 aprile, i deputati europei in commissione Bilancio hanno approvato la loro posizione negoziale sul bilancio Ue 2028-2034, specificando la ripartizione degli importi che intendono destinare a ciascun programma di finanziamento dell’Unione europea.

Gli eurodeputati chiedono politiche solide e adeguatamente finanziate, con stanziamenti distinti per le politiche previste dai piani di partenariato nazionale e regionale, come la politica agricola comune e della pesca, la politica di coesione, il Fondo sociale europeo e gli affari interni.
Gli eurodeputati accolgono con favore la proposta della Commissione di raddoppiare i finanziamenti per rafforzare la competitività dell’Ue, la capacità di difesa, l’innovazione, la transizione digitale e verde, le infrastrutture, la sanità, l’istruzione e la cultura.

E chiedono un maggiore sostegno per programmi chiave – dal Fondo europeo per la competitività a Erasmus+ -nonché per l’allargamento, lo sviluppo, il sostegno all’Ucraina, la cooperazione multilaterale e gli aiuti umanitari.
Gli eurodeputati esortano gli Stati membri a raggiungere rapidamente un accordo su queste nuove fonti di entrate e sottolineano che, qualora alcune proposte venissero escluse, dovrebbero essere introdotte alternative.

Tra le possibili alternative si annovera appunto un’imposta sul gioco d’azzardo online.


I PROSSIMI PASSI

Dopo l’approvazione in plenaria (la votazione è prevista per il 29 aprile), il Parlamento sarà pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sul regolamento che definisce la struttura e le cifre principali del bilancio 2028-2034.

I colloqui potranno iniziare non appena il Consiglio avrà raggiunto un accordo su una posizione comune. Poiché il regolamento sul quadro finanziario pluriennale richiede l’approvazione del Parlamento, gli Stati membri sono tenuti a tenere conto delle richieste dei deputati.




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