Imposta unica scommesse: tassazione Ctd, rivoluzione in Cassazione

Scritto da Daniele Duso
Sull’imposta unica scommesse un’ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce che Adm deve applicare il regime del margine anche agli operatori esteri. Per lo studio legale Agnello si tratta di ‘un grande riconoscimento’.

In merito all’imposta unica scommesse la Corte di Cassazione introduce un principio destinato a cambiare radicalmente il contenzioso. Con l’ordinanza depositata il 13 aprile 2026, i giudici stabiliscono che il metodo ordinario sul margine effettivo si applica anche agli operatori non collegati al totalizzatore nazionale quando presentano documentazione contabile completa.

A commentare l’ordinanza lo studio legale Agnello, da anni impegnato su questo fronte, che accoglie con favore la decisione. Dallo studio parlano di “un avvicinamento ulteriore ai concessionari, un grande riconoscimento che conferma i risultati già ottenuti dinanzi alle numerose corti di merito”.

L’IMPONIBILE SI BASA SUI RICAVI

Di fatto il principio supera la presunzione induttiva utilizzata finora dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, riconoscendo che “la presunzione fondata sul metodo induttivo può essere superata dal contribuente che fornisca la documentazione contabile idonea”.

Secondo la Corte, report delle giocate, prospetti riepilogativi, fatture e ogni elemento utile a ricostruire flussi di giocate, vincite e costi consentono di riportare la base imponibile “sui ricavi dell’attività economica, in aderenza al principio di capacità contributiva e di imparzialità dell’azione amministrativa”.

UN PRINCIPIO CHE CAMBIA IL CONTENZIOSO
Dallo studio Agnello ricordano che dal 2016, quando un operatore produce documentazione contabile completa, “la tassazione può essere calcolata sui ricavi e sull’attività realmente svolta”. La Cassazione, pur rigettando il ricorso per mancanza di documenti, afferma un principio chiaro: “Adm in presenza di documentazione dovrà adeguarsi al calcolo dell’imposta diretta sui ricavi dell’attività di Stanleybet, così come per i concessionari”.

Il passaggio è definito “preciso e inconfondibile”, perché sancisce l’obbligo per l’amministrazione di applicare il regime ordinario del margine quando l’operatore dimostra in modo puntuale l’attività svolta. Il principio fissato dalla Cassazione ha effetti immediati sul modo in cui Adm dovrà valutare i casi futuri.

Come sottolinea lo studio Agnello la decisione “riporta la base imponibile sui ricavi dell’attività economica”, superando anni di interpretazioni restrittive.